Benothing - Temporal Bliss Surrealms | Aristocrazia Webzine

BENOTHING – Temporal Bliss Surrealms

Gruppo: Benothing
Titolo: Temporal Bliss Surrealms
Anno: 2021
Provenienza: Finlandia
Etichetta: Everlasting Spew Records
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TRACKLIST

  1. State Of Surreal Bliss
  2. Engrossed Inside Compulsions
  3. Absurd Malignancy Within (Sapiens Apoptosis)
  4. Stasis Hexis
DURATA: 29:16

Per chiunque ami il death metal più marcio e putrescente, la nostrana Everlasting Spew Records è sinonimo indiscusso di qualità. Se ciò è vero per i nomi più blasonati, lo è anche per i debutti come Temporal Bliss Surrealms dei finlandesi Benothing. Il virgolettato è d’obbligo, dato che pur trattandosi della prima registrazione del quartetto i suoi componenti non sono affatto dilettanti alle prime armi: il chitarrista Kristian Toivanen, ad esempio, ha militato per una decina di anni nei Rotten Sound, mentre il cantante Aabeg Gautam, di origini nepalesi, ha prestato le sue corde vocali a Purtenance e Dying Out Flame.

Registrato in presa diretta nell’estate del 2020, Temporal Bliss Surrealms si compone di quattro brani per un minutaggio complessivo appena inferiore alla mezz’ora. Come si può facilmente immaginare, ciò significa una durata piuttosto consistente dei singoli brani, che vanno dai quasi cinque minuti di “Engrossed Inside Compulsions” ai ben undici del conclusivo “Stasis Hexis”.

I Benothing propongono un buon death metal vecchia scuola, che si rifà ai primi Horrendous (quelli di The Chills per intenderci), pur non rinunciando a qualche tocco di personalità. Sin dal brano di apertura i Nostri dimostrano di non temere lunghezze impegnative, alternando sapientemente sezioni più energiche a tempi medi che talvolta degradano in recessi oscuri in cui rieccheggia il death-doom più abissale. I due episodi successivi sono altrettanti inni al putridume del death old school, forse più scolastici e meno personali rispetto agli altri pezzi, ma che risultano in ogni caso convincenti e preparano l’ascoltatore all’impatto dell’elefantiaca traccia conclusiva: un monolite di cavernosa oscurità nel suo lento degradare verso un muro di rumore.

Nel complesso Temporal Bliss Surrealms è un debutto convincente. Oltre al lavoro di batteria, sempre pronta a gestire i repentini cambi di velocità, ho apprezzato molto il riffing di chitarra, ben scritto e che non teme saltuarie divagazioni in ambito prog o di avvolgersi su se stesso in suggestioni ipnotiche. Per quanto riguarda i Benothing, non vedo l’ora che arrivi un album, in modo da valutare al meglio la solidità della loro proposta musicale.