BERSERKERFOX – History.Altar.Ashes.

BERSERKERFOX – History.Altar.Ashes.

Informazioni
Gruppo: Berserkerfox
Anno: 2010
Etichetta: Ovis Records
Contatti: www.myspace.com/berserkerfox
Autore: Mourning

Tracklist
1. Self Professed Kings
2. Ashes Of Solace
3. Flag Of Blood
4. Acrimony
5. Veritas
6. Coloured By Blood
7. Within The I’s Mind
8. Before The Door Of Irresolution
9. No Prodigy

DURATA: 36:45

BERSERKERFOX - History.Altar.Ashes. L’Australia è una delle lande metal riconosciute per la brutalità e l’old school, siamo inondati da proposte marce e richiamanti lo stile anni Ottanta/primi Novanta che questa terra ci regala anno dopo anno.
Esiste però una frangia che si nutre anche del lato melodico del metal, che apprezza l’heavy, il power, i generi alternativi e la visione del death melodico svedese, è di quest’ultimo stile che i BerserkerfoX, seppur in versione moderna (ma molto meno rispetto agli standard odierni), si fanno portabandiera.
Il loro debut “History Altar Of Ashes” è uno di quei dischi che verrebbe da catalogare nel periodo che divide la fine della seconda ondata nineties e gli inizi del duemila, in quel segmento temporale preciso venivano fuori prepotentemente realtà quali Amon Amarth e Children Of Bodom, c’erano le conferme storiche in fase di ristrutturazione del sound di In Flames e Dark Tranquillity e una crescente riscoperta dell’heavy allegato alle sonorità più pesanti che ha continuato dando spesso i suoi frutti sino ai giorni nostri.
Questo è in pratica quanto potrete riscontrare all’interno del platter, perché ogni brano ha inevitabili deja vù che canzone dopo canzone ci vengono incontro per fortuna piacevolmente, “Flag Of Blood” ad esempio gode delle cavalcate stile Maiden, “Acrimony” è molto ben levigata e lavora a pieno regime sulle linee melodiche e con un basso che spinge dilettandosi ad andare oltre il semplice ruolo di assecondare la base ma i richiami a gente come Stanne e soci sono evidenti.
Un salto di una decina d’anni (forse qualcosina in più) indietro che ci permette d’ascoltare un disco suonato bene ma non costellato di assoli e scelte sin troppo melassose da hit parade e che tanto meno si fa aiutare da una produzione stellare.
Altro episodio interessante è “Before The Door Of Irresolution” sulla scia In Flames del periodo “The Jester Race”, non si può dire che ci siano dei veri intoppi a bloccarne lo scorrere, uno degli ostacoli potrebbe essere l’omogeneità che “ingabbia” in certi momenti l’ascolto.
I volumi sono equilibrati e la resa complessiva degli strumenti tiene botta, così come la prestazione dietro il microfono di Daniel Mozumder che non si spreca nel grattare e in dei fragenti ricorda vagamente Jeff Walker dei mitici Carcass.
Se il death melodico vi piace ma al tempo stesso non amate le sviolinate che troppe band in questi anni ci propinano come tale, “History.Altar.Ashes” fa al caso vostro.

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