BESTIAL RAIDS – Prime Evil Damnation

 
Gruppo: Bestial Raids
Titolo: Prime Evil Damnation
Anno: 2011
Provenienza: Polonia
Etichetta: Nuclear War Now! Productions
Contatti:

non disponibili
 

 
TRACKLIST

  1. Virginborn Of Depravation
  2. Ceremonial Bloodshed
  3. Debauchery Enthroned (Elixir Rubeus)
  4. Armageddon Descends
  5. Desolation Temple
  6. Slain God's Tomb
  7. Whirlwinds Of Extinction
  8. Triumphant Primordial Darkness
DURATA: 37:15
 

Il Bestial Black Metal non è il genere più adatto a ricevere spunti d'evoluzione e ad accettare rinnovamenti. Alcuni gruppi risaltano dalla massa, ma sovente non si possono catalogare tali nomi definitivamente (e chi vuole farlo infine?). L'ostinazione a essere contro il nuovo è una caratteristica dei Bestial Raids. Esistenti dal 2003, hanno all'attivo dodici registrazioni di cui due LP. Discuteremo l'ultimo arrivato.

Molte formazioni di questa nicchia metallica si orientano volentieri verso le sonorità del Nordamerica. I nostri eroi polacchi sembrano invece restare con i piedi sul Vecchio Continente e ci offrono piombo nero, denso e malvagio tipico per le lande europee, seppure le note iniziali ricordino i Blasphemy. I primi ascolti mi convinsero pochissimo a essere onesto. Oggi, dopo qualche giorno di pausa, invece, riesco a digerire le tracce del gruppo. Accenni Crust appaiono qui e là nei pezzi, il più chiaro è quello che troverete nella canzone "Slain God's Tomb" che potrebbe essere spuntata dalla mente malata degli Archgoat. Credo che la qualità della musica offerta dal gruppo si sia comunque evoluta. Pensate che la causa sia stata il cambio alle pelli fra C. Frost e Desolator, portando così una ventata d'aria fresca? Chissà…

Il trio si apre un varco macellando esseri umani assolutamente inutili nelle file del metallo nero e mortale. Chi ha bisogno degli stili "Core"? Chi ha bisogno di incidersi le braccia per sentirsi vivi? Chi ha bisogno dell'innovazione? Queste sono tutte domande cui i Bestial Raids hanno una risposta: nessuno!

Tutti quelli fra voi che non hanno particolari aspettative a riguardo della tecnica estrema, ma che vogliono godersi musica solida come un pugno nei denti, troveranno qui di che godere. Carta vetrata non ne esiste per levigare le punte e gli angoli di questo disco. Veri uomini la usano piuttosto per nettarsi il sedere dopo il bisogno. Chiedo: VOI siete dei veri uomini? Volete carta vetrata del quaranta? Volete i Bestial Raids? Mostratevi e alzate le vostre braccia irte di chiodi arrugginiti!

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