BEYOND CREATION – The Aura

Informazioni
Gruppo: Beyond Creation
Anno: 2011
Etichetta: PRC Music
Contatti: www.myspace.com/beyondcreationofficial
Autore: Advent

Tracklist
1. No Request For The Corrupted
2. Coexistence
3. Chromatic Horizon
4. Omnipresent Perception
5. Injustice Revealed
6. Le Détenteur
7. The Aura
8. Social Disability
9. Elevation Path
10. The Deported

DURATA: 52:40

BEYOND CREATION - The Aura Ad essere sincero non esco pazzo per il death metal quando tende troppo al tecnicismo o peggio ancora al progressive anche se ho l’altarino dei Gorguts in casa, ma è un caso a parte. Anche i Beyond Creation hanno costituito tra i miei gusti una particolare eccezione. “The Aura” è il connubio equilibrato tra emozioni e virtuosismo, tra death molto spinto e il brutal più delicato, i passaggi sono complicati ma non “freddi” come l’ultimo degli Obscura (che proprio perché non è fatto con i piedi sarebbe potuto essere molto migliore). Ci sentirete molte influenze, dobbiamo ricordare che dal Canada è uscita tanta roba professionale, come Augury, Quo Vadis, Neuraxis, Martyr e in testa a tutti i miei amati Gorguts (dei quali però ci sono pochi accenni nella loro musica, anche se ovviamente devono molto a loro). Il basso è la componente a mio avviso d’eccellenza di tutto il platter, ogni pezzo è vario, fantasioso, a dimostrazione di una creatività per ora molto fervida. Nei riff e pattern la rabbia è sempre calibrata e modella una scultura delicata nella forma ma sempre agganciata al piedistallo. L’opener “No Request For The Corrupted” è la più esplicativa riguardo a cosa troverete in “The Aura”, un metal melodico ma possente dal suono oscuro e originale, con una voce che alterna il growl più mostruoso allo scream più disperato, sempre tombale e furiosa. “Coexistence” ed “Elevation Path” sono parte di un viaggio nello spazio, sospesi nel vuoto post-metal/progressive prima della catabasi infernale, con passaggi atmosferici memorabili. Il disco si conclude con l’ottima “The Deported”, una traccia violenta ed emozionante che con splendidi rallentamenti aiuta a diminuire la tensione elettrica creata in quasi un’ora di ascolto. L’album non è esente da difetti, che però oggettivamente sono poco riscontrabili, starà ad ognuno capire se riesce a reggere il tipo di proposta, sicuramente non adatto a chiunque.
L’artwork disegnato da Marco Hasmann, autore di cover di Septycal Gorge, Fleshgod Apocalypse, Vomit The Soul, Blasphemer, fa entrare i Beyond Creation subito in una certa categoria di death metal, dove tanti appassionati li staranno già notando.

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