Beyond The Event Horizon - Leaving The 3rd Dimension

BEYOND THE EVENT HORIZON – Leaving The 3rd Dimension

Gruppo:Beyond The Event Horizon
Titolo:Leaving The 3rd Dimension
Anno:2020
Provenienza:Polonia
Etichetta:Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Dark Matter
  2. Deep
  3. Together
  4. Leaving The 3rd Dimension
  5. Away From Home
  6. Long Distance
  7. Inverted Sunrise
  8. New Chapter
  9. Love On A Real Train [cover Tangerine Dream]
DURATA:59:02

Oggi ci prendiamo una pausa dalle decine di gruppi black-death metal polacchi e facciamo la conoscenza dei Beyond The Event Horizon (BTEH), un quartetto fondato a Poznan nel 2010 e arrivato con Leaving The 3rd Dimension al terzo album. Come possiamo vedere dal nome, dai titoli e dagli elementi grafici scelti per la custodia (opera dell’artista polacca MetaKasia), i BTEH sono grandi fan dell’astrofisica e dello spazio in generale, temi che hanno scelto di mettere in musica attraverso una sorta di alternative-progressive rock interamente strumentale.

Ciò che rende interessante l’album è il modo in cui questo stile principale si mescola con elementi post-rock (nella costruzione dei brani, vedere “Leaving The 3rd Dimension” o “Deep”) e, soprattutto, con una sensibilità elettronica dal respiro cosmico rappresentata in particolare dai Tangerine Dream (“Inverted Sunrise”). Le atmosfere create dalla tastiera di Tytus Adamczewski offrono una cornice in cui l’ottima sezione ritmica di Paweł Michałowski (batteria) e Maciej Hildebrandt (basso, sostituito da Przemysław Wejmann su alcuni brani a causa di un’emergenza) scandisce i tempi e la chitarra di Adam Kowalka guida l’ascolto oltre la terza dimensione. La summa di questi elementi all’interno di Leaving The 3rd Dimension prende forma in “Away From Home”.

I Beyond The Event Horizon intendono portarci al di là delle nostre percezioni e lo fanno sfidando lo spazio e la materia, tenendo fede alla propria missione galattica. Otto brani per cinquanta minuti di atmosfere rarefatte, tra momenti quasi da ballo e qualche chitarrone piazzato in punti strategici. Alla fine del viaggio, l’edizione digipak che mi trovo tra le mani contiene — manco a farlo apposta — una traccia bonus: una cover in chiave rock di “Love On A Real Train”, sensuale classicone dei Tangerine Dream estratto dalla colonna sonora di Risky Business.

Come suggerito anche dagli Ataraxia in QUASAR, l’eros è uno dei possibili canali con cui cercare di superare la terza dimensione — anche se solo temporaneamente — ed entrare in contatto con le profondità dell’esistente (e oltre?). Buon viaggio con i Beyond The Event Horizon.

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