BIOS POLEMOS – Demo 2011

 
Gruppo: Bios Polemos
Titolo: Demo 2011
Anno: 2011
Provenienza: Italia
Etichetta: Autoprodotto
Contatti:

non disponibili

 
TRACKLIST

  1. Inanitas
  2. Tears
  3. Perpetual
  4. Rassegnazione
DURATA: 24:24
 

Una nuova e sconosciuta creatura si affaccia sulle nostre pagine, sto parlando dei Bios Polemos, progetto personale di Marco dei Northern Hell (noto come Inanis). Dopo la classica serie di peripezie che può coinvolgere una giovane (one man) band, come il cambio di nome o l'insoddisfazione per quanto prodotto, ecco che a luglio 2011 vede la luce il primo demo.

Bios Polemos muove i passi dal depressive black metal, ma i momenti migliori sono quelli che si distaccano maggiormente dagli stilemi piuttosto limitati del genere. "Inanitas" ne è un degno esempio: quello che potrebbe essere un comunissimo brano cadenzato si arricchisce di un certo tono epico, che ben si coniuga col feeling drammatico generale e un bel tocco melodico; ulteriore motivo di interesse è il passaggio in acustico condito da voce pulita e l'accelerazione sul finale. Il pezzo seguente, intitolato "Tears", è totalmente strumentale, l'atmosfera si fa più intima, riflessiva e malinconica. Viene così chiusa la prima metà del demo in maniera positiva.

Con "Perpetual" ecco invece che la componente suicidal emerge totalmente: i tempi rallentano, la durata si prolunga (oltre i nove minuti), però gli spunti personali si riducono drasticamente in favore di una certa canonicità e anche le sensazione emanate risultano meno intense. E questo nonostante la piacevole per quanto breve parentesi in voce pulita. "Rassegnazione" infine è un'altra canzone strumentale, con una prima parte acustica e una seconda dai lontani echi post-rock stile Svarti Loghin, sintomo che Marco pesca da un buon bacino di influenze.

A livello tecnico e di qualità della registrazione, il Nostro ha svolto un buon lavoro, considerando la totale e solitaria autoproduzione: è presente una pulizia che permette a un tempo di percepire distintamente tutti gli strumenti senza perdere in pathos. Infine su alcune sbavature in questa sede si può decisamente soprassedere, come ad esempio certe scelte riguardanti la drum machine.

Si può essere soddisfatti da "Demo 2011", dal quale si può trarre una conclusione abbastanza chiara: se i Bios Polemos continueranno a utilizzare l'etichetta depressive black metal non come una gabbia, bensì una sorta di serbatoio di idee, allora potranno regalare musica degna di essere ascoltata. E nel mondo dell'usa e getta musicale ciò non è poco. Andando sulla loro pagina Facebook potrete scaricare il demo, realizzato unicamente in formato digitale e verificare voi stessi.

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