BLACK CEREMONIAL KULT / GENOCIDE BEAST – Demo XXIV / Demo XXV

 
Gruppo: Black Ceremonial Kult / Genocide Beast
Titolo: Demo XXIV / Demo XXV
Anno: 2016
Provenienza: Cile / U.S.A.
Etichetta: Old Temple
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TRACKLIST

  1. Black Ceremonial Kult – Intro – Ritual Under The Magick Night
  2. Black Ceremonial Kult – N.O.X
  3. Black Ceremonial Kult – Intro – Occult And Magick Ceremonial
  4. Black Ceremonial Kult – Lucifer Rising
  5. Black Ceremonial Kult – Intro – The Psalms Of The Antichrist
  6. Black Ceremonial Kult – J V I
  7. Black Ceremonial Kult – J V I
  8. Black Ceremonial Kult – J V III
  9. Black Ceremonial Kult – Outro – Victory Of The Black Mass
  10. Genocide Beast – Intro
  11. Genocide Beast – Eradication Of The Christian Dogma
  12. Genocide Beast – An Oblivious Journey
  13. Genocide Beast – Genocide Upon The Children Of Nazarene
  14. Genocide Beast – The Ravenous Beast
  15. Genocide Beast – Eternal Sacrilege
DURATA: 35:56
 

Non so se sia un caso del destino o un qualche segno di giustizia divina, fatto sta che proprio nei giorni in cui mi dedico all'ascolto di questo improbabile split ho tirato fuori dalla naftalina mouse e tastiera per giocare al remake-reboot di Doom.

Per tutti coloro che non bazzicano il mondo dei nerd (alquanto improbabile visto che siete su Aristocrazia, ma non si può mai sapere), Doom è la (non-)storia di un marine intrappolato su Marte alle prese con un'invasione da parte delle forze dell'Inferno. Che è semplicemente l'ambientazione perfetta per questa cacofonia totale pubblicata da Old Temple.

Non c'è niente di più calzante per descrivere questi due demo di un'orda di mostri demoniaci assetati di sangue, che ti piombano addosso a ritmo forsennato su Marte mentre tu fai esplodere qualsiasi cosa si muova, armato di lanciarazzi e fucile al plasma. In altre parole: il delirio più totale, ma con una robusta spruzzata di pentacoli e sottotesto satanico.

I Black Ceremonial Kult sono un quartetto di Santiago (Cile), mentre i Genocide Beast sono soltanto due e arrivano da una non meglio precisata zona degli Stati Uniti, tuttavia le differenze tra i due gruppi si fermano qui: entrambe le formazioni sono attive da poco più di tre anni e hanno registrato soltanto qualche demo. Questo split uscito per l'etichetta polacca nel 2016 raccoglie due registrazioni, entrambe risalenti al 2014.

La proposta dei Cileni, esattamente come quella degli Americani, è quella che ti aspetti da gruppi che si presentano con un immaginario basato su disegnini in bianco e nero di demoni cornuti e fotografie in cui fanno bella mostra di sé cartucciere, passamontagna e qualche machete sparso. Una cloaca concettuale tanto quanto musicale che risponde perfettamente alle esigenze degli amanti di quella corrente che, di quando in quando, viene etichettata come «war metal» e che in realtà non è altro che un misto tra death e black suonato a velocità folli, senza alcuna velleità (né perizia) tecnica e spesso con una produzione livello-scoreggia.

La cosa migliore, come sempre in questi casi, è che 'sta roba funziona. Quando uno split che mette insieme due demo di gruppi sconosciuti fa casino, suona male, insulta Dio, la Chiesa e tutti i Santi, ha raggiunto in pieno l'obiettivo. Ora scusatemi, torno a sparare ai mostri su Marte.

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