BLACK HOLE GENERATOR – A Requiem For Terra

 
Gruppo: Black Hole Generator
Titolo: A Requiem For Terra
Anno: 2016
Provenienza: Norvegia
Etichetta: Dark Essence Records
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TRACKLIST

  1. A Requiem For Terra
  2. Titan
  3. Moloch
  4. Beneath A Chemical Sky
  5. Emerging Pantheon
  6. Earth Eater
  7. Spiritual Blight
DURATA: 38:08
 

Black Hole Generator è il progetto creato da Mr. Bjørnar Erevik Nilsen (Vulture Industries) tramite il quale aveva pubblicato l'ep "Black Karma" nel 2006. Nel 2016 ha rilasciato l'album di debutto "A Requiem For Terra", aiutato in questa avventura solista da Arve Isdal (Enslaved e Audrey Horne), Gjermund Fredheim (Taake e Orkan) e Dag Terje Andersen.

Inutile girarci troppo attorno, l'ascolto volente o nolente rimanda per atmosfere e teatralità a quanto composto in questi anni con i Vulture Industries. In altrettanto modo è palese come le influenze che da sempre supportano la personalità di quel gruppo, si vedano a esempio nomi quali Arcturus e Dødheimsgard, siano presenti e riscontrabili anche all'interno di questo suo universo personale.

L'intenso e drammatico viaggio cosmico rappresentato in "Titan", la sinistra aura emessa da "Moloch" e la spirale sonora persuasiva, ossessiva e ciclica di "Spiritual Blight" fanno parte di un contesto che si compatta, sgretola e ricompatta nel tentativo — riuscito — di riconfigurare lo spazio musicale a proprio piacimento. "A Requiem For Terra" è un gioco perverso e avanguardista che diverte particolarmente l'artista, il quale si diletta nel far sconfinare il black metal in territorio progressivo e psichedelico, alternando frangenti ripetitivi e assuefacenti ad altri dilatati e astrali, invitando l'ascoltatore in maniera litaniaca ad addentrarsi in una dimensione che si pone fra il reale e il mistico.

Non fatevi trarre in inganno dall'accessibile flusso melodico che scorre in "Beneath A Chemical Sky", dalle situazioni che strizzano l'occhiolino al rock o da una muscolarità volutamente messa in secondo piano. Il crescendo conclusivo di "Moloch", "Emerging Pantheon" ed "Earth Eater" racchiudono i momenti più energici e reattivi a livello ritmico, perciò evitate di prendere sottogamba un'uscita che fa della mutazione costante la sua forza trascinante.

Black Hole Generator farà la felicità degli estimatori di un Nilsen ancora una volta concretamente in grado di realizzare le proprie idee, uno di quei personaggi che con la buona musica — sia come compositore che in fase di missaggio e produzione (Galar, Mistur, Taake, Sulphur e Slegest fra i tanti) — va senz'altro d'accordo.

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