BLACK LIGHT DISCIPLINE – Death By A Thousand Cuts

 
Gruppo: Black Light Discipline
Titolo: Death By A Thousand Cuts
Anno: 2014
Provenienza: Finlandia
Etichetta: Raw Entertainment
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TRACKLIST

  1. Intro
  2. Look At Me Now
  3. On Fire
  4. The Way We Wanted
  5. Under The Knife
  6. First Sign
  7. Freaked
  8. Electronic
  9. Hell Is Around The Corner
  10. Afraid Of Tomorrow
  11. The Time Is Now
  12. Syviin Vesiin
DURATA: 47:02
 

Nel 2012 avevo avuto modo di apprezzare la compagnia dei finnici Black Light Discipline con l'uscita del terzo capitolo discografico "Against Each Other". Ora a due anni di distanza il quintetto torna alla carica con un quarto album intitolato "Death By A Thousand Cuts" che — ripartendo dalle basi industrial elettroniche dall'alta fruibilità che lo caratterizzavano in passato — compie un ulteriore passo in avanti perfezionando l'utilizzo degli elementi d'acchiappo (ritornelli, melodie e accompagnamento tastieristico) e risultando ancora più gradevolmente danzereccio.

Il suono odierno ricorda tuttora i Pain di Peter Tägtgren e in certi momenti ha delle reminiscenze decisamente Rammstein, inoltre ha mantenuto ill lato sinfonico presente nel disco precedente e la componente synth-pop. In questa circostanza però l'alone gotico di alcune soluzioni sembra provenire dai conterranei To Die For, arricchendo ulteriormente una proposta che mostra il proprio lato groove di presa nei singoli che hanno ricoperto il ruolo di apripista ("On Fire" e "Under The Knife"), mentre tira fuori un'aura particolarmente ottantiana in "First Sign" e diviene accattivante e malinconica in "Freaked", mostrando invece la parte atmosferica più scura e pressante in episodi come "Hell Is Around The Corner" e "The Time Is Now".

Pur muovendosi in un territorio sonoro che ai più navigati risulterà alquanto noto, i Finlandesi hanno la capacità di scrivere pezzi coinvolgenti, adatti al dancefloor quanto a una programmazione radiofonica maggiormente di massa (anche se in Italia la vedrei comunque dura), dando vita a una serie di tracce vivaci e sanguigne. Ciò non fa altro che confermare il buono stato di forma che stanno attraversando i singoli musicisti, sia dal punto di vista compositivo che puramente esecutivo, tant'è che ancora una volta trovo siano decisamente fondamentali per la riuscita del lavoro la prova del cantante Toni Valha — bravo nel modulare la voce in modo tale da assecondare i voleri del brano in corso — e di Janne Kankkunnen, che sorregge e fortifica i pezzi con i suoi sintetizzatori.

"Death By A Thousand Cuts" è un'uscita completa e professionale che col suo essere orecchiabile in maniera infettiva potrebbe finalmente dare ai Black Light Discipline una visibilità più ampia. È una scarica di adrenalina — o se preferite una boccata d'aria — da ascoltare e ballare, e che potrebbe farsi spazio fra le incursioni sferraglianti e i lunghi viaggi ambient, desertici o ancestrali che compongono le sessioni musicali che solitamente preferiamo. È un piacevole diversivo per chiunque abbia voglia di staccare la spina e un'uscita che gli amanti del genere dovrebbero quantomeno provare a conoscere.

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