BLACK MOTEL SIX – Everything In Its Place

 
Gruppo: Black Motel Six
Titolo: Everything In Its Place
Anno: 2016
Provenienza: Italia
Etichetta: Time To Kill Records
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TRACKLIST

  1. On My Wounds
  2. Scream
  3. Handful Of Dust
  4. F.Y.S.O.B.
  5. Landslide Pt. 1
  6. Landslide Pt. 2
  7. Through A New Phase
  8.  Everithing In Its Place
  9. Gn'R
  10. Shame On You
DURATA: 39:10
 

Impegno e sostanza, muscoli e melodia, i Black Motel Six continuano a ruggire. Lo avevano fatto in maniera brillante, seppur non personalissima, con l'ep "For A Long Time" (2013), lo scorso anno si sono riproposti convincenti e caratterialmente irrobustiti nell'uscita che conta, quella dell'album "Everything In Its Place".

Il quintetto nostrano fa parte di quel mondo groove e alternative metal che infila al proprio interno soluzioni di stampo thrash e heavy, pertanto mettere a paragone quanto creato con ciò che i grossi nomi in giro da una vita hanno già fornito all'udito sarebbe quasi ovvio e in un certo senso spontaneo; del resto i richiami ad alcune realtà sono talmente chiari che pare inutile anche tirarle in ballo. È però innegabile che affondando nell'ascolto del disco si possano riscontrare una grinta, una muscolarità e una capacità di abbinare a queste doti melodia — sia nel canto che nell'impostazione del riffato — e groove alquanto invidiabili e non sempre percettibili in prove del genere.

Si viene dapprima investiti da "On My Wounds", un camion in corsa che ricopre il ruolo di apripista, per poi godere dell'approccio più fruibile di "Handful Of Dust" e dell'equilibrata mazzata inferta con "F.Y.S.O.B.". Successivamente ci si addentra in territori più elaborati e carichi di groove con "Landslide Pt. 2", pezzo che anticipa l'energia e l'esempio più completo di suono moderno conferito a "Through A New Phase", l'addolcimento — fortunatamente non stucchevole — di cui è piacevole vittima "Everything In Its Place" e la spallata di chiusura intitolata "Shame On You".

La prestazione dei Romani è coesa, funzionale, organizzata in modo tale da valorizzare ogni singolo aspetto di questo ibrido sonoro. Un occhio di riguardo è meritato dal cantato di Stefano Calabrese, bravo nel modulare con sapienza l'aggressività con la quale si scaglia sul brano in corso, lasciandosi lo spiraglio per dar vita a situazioni più melodiche e orecchiabili. È poi altrettanto valido il lavoro portato a termine dietro le pelli da Alessio Brancati, scatenato e abile nel garantire dinamiche cangianti e potenza, che vanno ad accrescere ulteriormente valori già di per sé superiori alla media.

Aggiungete come ciliegina sulla torta la produzione dei Kick Recording Studio, curata da Marco "Cinghio" Mastrobuono ed eseguita a regola d'arte, la quale dona a "Everything In Its Place" suoni puliti, equilibrati e in grado di rafforzare quella sensazione di robustezza che permea la scaletta e il gioco è davvero fatto.

I Black Motel Six sono decisamente in gran forma e la loro proposta è adatta a svegliarvi dal torpore di una giornata grigia così come è certamente ideale a infiammare in sede live. Se foste alla ricerca di un buon compromesso metallico in grado di farvi anche intonare i propri ritornelli, tenete in considerazione "Everything In Its Place", l'album possiede tutto ciò che vi serve.

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