BLACK PROPAGANDA – Black Propaganda

 
Gruppo: Black Propaganda
Titolo:  Black Propaganda
Anno: 2011
Provenienza:  Italia
Etichetta: Nadir Music
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TRACKLIST

  1. Punishers Of No One Sin
  2. Hit The Mass
  3. Craving
  4. No Prejudice
  5. Cynic Apnea
  6. I Clean My Mind Imploring For Coma
  7. About Me
  8. Destroy To Survive
  9. Livid Taste
  10. Black Propaganda
DURATA: 51:28
 

La gavetta non si fa solo producendo una serie di demo infiniti, la si può svolgere con una attività live costante, non che in Italia sia facile suonare dal vivo per le giovani band però quando ci sono le occasioni bisogna sfruttarle ed è così che il gruppo torinese dei Black Propaganda si è fatto le ossa, esibendosi di spalla a realtà rodate quali sono Torture Squad e Dew Scented.

Il finire del 2011 è il momento per dar fuoco alle polveri, la collaborazione con la Nadir Music di Trevor dei Sadist e il lavoro di produzione svolto nei loro Nadir Studios sotto l'occhio attento di Tommy Talamanca vedono come frutto di questa partnership l'uscita del loro primo album.

Musicalmente abbiamo a che fare con ragazzi che sanno decisamente ciò che vogliono e il messaggio take no prisoners appare chiaro e limpido dopo l'ascolto delle tracce iniziali. Il thrash metal bordato di death e imbastardito da pulsioni hardcore è di quelli che fanno male e agiscono con cognizione di causa, nessuna apertura al versante fruibile del genere, nessuna concessione a inflessioni groove di stampo metalcore né a ritornelli da chierichetto, la mistura presenta quali ingredienti principali Slayer e Pantera che si prendono a sberle con realtà più recenti quali Legion Of The Damned, i già nominati Dew Scented e gli Hatesphere, vi sembra una sfida impari? Beh, probabilmente gli old schooler troveranno questo shaker male assortito, vi posso però dire che i Black Propaganda invece sono pura dinamite.

In certe occasioni la band è pure troppo dinamitarda tanto che seppur la violenza e l'irruenza del colpire sempre più forte siano buone armi in loro possesso e sfoderate alla grande in brani come "Hit The Mass", "Craving" e "I Clean My Mind Imploring For Coma", riescono a trovare il modo di regolarsi facendo acquisire al disco una discreta varietà grazie a canzoni più ragionate e introspettive, vedasi "Cynic Apnea" nella quale il cuore hardcore prende piede con maggior prominenza.

I Black Propaganda hanno compreso che l'errore di molte formazioni odierne è quello del puntare su un tutto e subito che non garantisce longevità nello stereo, il combinare alle mattonate in pieno volto le dinamiche schizofreniche di "About Me", belli a esempio i cambi di regime motore al suo interno, e lo sviluppare una visione più estesa e contorta del proprio suono nel capitolo posto in coda alla scaletta, "Black Propaganda" — traccia che si apre con un sample che fornisce delucidazioni sul significato del nome del gruppo  si chiude con una "sorpresa" che vi lascio scoprire —, forniscono motivazioni a garanzia di una duratura collaborazione fra il vostro udito e tale lavoro non dimenticando di aggiungere sul piatto della bilancia delle note positive le incursioni solistiche ben orchestrate ed eseguite.

Per fortuna dietro il mixer il compito è stato svolto con cura, nessuna forma di iper-pulizia ne ammorba il suono, l'aggressività dei brani è graffiante e stavolta sotto questo punto di vista l'abbiamo scampata bella.

Tirando le somme, questo è un debutto con i fiocchi, sicuramente orientato a riscuotere pareri positivi soprattutto da chi non è rimasto impantanato nel mare del thrash ottantiano, ma non sarei poi così drastico, magari dopo aver ascoltato "Black Propaganda" anche qualcuno di essi potrebbe cambiare idea. Un nome in più da aggiungere alla folta schiera di compagini nostrane in grado di farsi valere anche all'estero, adesso lasciamoli crescere e diamo loro appoggio, avanti così ragazzi!

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