BLACK PROPHECIES – Descent Into Hell 1988-1991

 
Gruppo: Black Prophecies
Titolo:  Descent Into Hell 1988-1991
Anno: 2012
Provenienza:  Italia
Etichetta: Terror From Hell Records
Contatti:

non disponibili

 
TRACKLIST

  1. Azatoth Demo [tracce 1-4]
  2. Unholy Rehearsal [tracce 5-7]
  3. Rehearsal I – II – III [tracce 8-14]
  4. Turning The Crosses Towards Hell Demo [tracce 15-17]
DURATA: 67:59
 

Rapallo non è proprio la culla del black metal o dell'estremismo musicale… nel 1987, comunque, un quartetto entrò in scena, molto prima che qualcuno udisse qualcosa della Norvegia. In quegli anni il termine "black metal", non mi stancherò mai di ricordarlo, si usava già in collegamento con formazioni estreme che uscivano dagli stampi abituali; Sarcòfago, i primissimi Sodom e Destruction… sì, quello era il metallo nero del periodo. Gli Anni Ottanta stanno per ottenere l'estrema unzione ed io, diciassettenne, non lo potevo ancora sapere, ben presto il death diventerà un fenomeno commerciale e dal nord giungeranno notizie di omicidi e malefatte contro chiese che travolgeranno la scena metallica.

I Black Prophecies non li conoscevo in gioventù e la mia scoperta del gruppo è dunque giovane. Voci circolavano già da qualche tempo a proposito di una ristampa curata dalla Terror From Hell, ma, tutto di un colpo, il silenzio totale pose un velo sulla faccenda. Ora, finalmente, ho fra le mani questo CD che non solo contiene le demo ufficiali, ci sorprende anche con la tanto ambita registrazione di prova del 1989 usata per mera promozione, col fine di assicurarsi un contratto discografico. La storia ci racconta che tutto terminò senza un lieto fine… un disco sarebbe dovuto uscire sotto l'egida della Wild Rags Records, la copertina presentata proviene proprio dal flyer originale, come detto però…

Che cosa otterrete acquistando questa raccolta? Beh, non aspettatevi inserti con quantità di pagine a livello enciclopedico; due cassette demo non costituiscono una discografia che permetta la redazione di un curriculum vitae molto esteso. Le loro copertine vi sono illustrate, le immagini sono un po' piccole per i miei gusti, alcune foto completano un testo che racconta le vicissitudini dei nostri eroi di Rapallo.

Il mio problema più grande è rappresentato da questo passaggio, tradotto in italiano per comodità: "ATTENZIONE!!! NESSUNA elaborazione digitale, solo suono della CASSETTA originale per mantenere questo […] black death metal nella sua forma putrida". Sì, certo, le cassette nuove offrono fruscii fortissimi (ironia). No, non sono d'accordo; per quanto la riedizione di queste registrazioni fosse tanto attesa da alcune cerchie fanatiche, un minimo sforzo per eliminare questo fastidioso fenomeno provocato da, e qui presumo, immagino, suppongo, una duplicazione ad alto volume o con mezzi non adeguati, sarebbe stato possibile anche senza l'affitto di uno studio professionale. La citata dichiarazione è una contraddizione in sé… una cassetta DEVE essere innanzitutto e comunque digitalizzata per una pubblicazione su CD o vinile.

OK, erano le elucubrazioni mentali di un veterano della scena che non è mai contento e le sue opinioni non sono dunque sempre da considerare. Questo veterano è, però, davvero soddisfatto di contare ora questo CD in collezione e di gustarsi finalmente la discografia di una formazione primordiale del metallo estremo non solo italiano, ma anche europeo, della fine Ottanta e inizio Novanta. Approfittatene finché questo dischetto sarà in magazzino della casa discografica!

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