BLACK RAINBOWS – Hawkdope

 
Gruppo: Black Rainbows
Titolo: Hawkdope
Anno: 2015
Provenienza: Italia
Etichetta: Heavy Psych Sounds
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TRACKLIST

  1. The Prophet
  2. Wolf Eyes
  3. Hawkdope
  4. No Fuel No Fun
  5. Hypnotize My Soul With Rock'N'Roll
  6. Waiting For The Sun
  7. Jesusjudge
  8. Killer Killer Fuzz
  9. The Cosmic Piker
DURATA: 44:04
 

I Black Rainbows non credo abbiano più bisogno di essere presentati: il trio romano capitanato da Gabriele Fiori è ormai una realtà solida e collaudata, una di quelle che ha continuamente provato a cercare una propria identità, sino a trovarla e sfoggiarla con classe in "Holy Moon", per poi proseguirne il modellamento con l'uscita di quest'ultimo divertente quanto viaggiante "Hawkdope".

Una volta letto il nome affibbiato al disco, fra me e me avevo pensato si fossero drogati di Hawkwind, mi attendevo quindi un'ulteriore espansione del lato atmosferico. L'aspettativa di acidità lisergica da trip non è stata disattesa, prova n'è la canzone conclusiva "The Cosmic Piker", ma ciò che mi ha più colpito è il modo in cui è stata connessa alle emanazioni di suono fuzz classicamente riconducibili ai Fu Manchu. Un vivido esempio ci viene fornito dalla traccia che porta il titolo del disco, tanto che — prendendo in prestito e parafrasando il titolo di un pezzo in scaletta — mi sento di affermare tranquillamente che «la mia anima è stata letteralmente ipnotizzata dal rock'n'roll».

Il fattore viaggio è sicuramente una componente importante e perfettamente integrata nel mondo musicale dei Capitolini, cui è stata affidata di album in album una sfumatura sempre più intimista e viscerale. Questo non toglie nulla comunque all'altro lato della medaglia, quello in cui sono la polvere, le ondate di groove e la grinta a prendere il sopravvento: elementi esibiti con determinazione e classe in "The Prophet", "Wolf Eyes", "No Fuel No Fun", "Hypnotize My Soul With Rock'N'Roll" e "Killer Killer Fuzz".

Non ci girerò attorno: "Hawkdope" è l'ennesimo centro di una band di cui il panorama italiano può andare fiero, un lavoro che finisce dritto dritto in collezione. Se pensate che il mio scritto sia di parte, probabilmente avete ragione, del resto seguo i Black Rainbows da tempo e non mi hanno mai deluso. Se invece ritenete che stia riservando loro un trattamento di favore, ciò potrebbe sollevare il dubbio che non li abbiate mai ascoltati, altrimenti credereste davvero che ne abbiano bisogno? Per i Black Rainbows sono i fatti a parlare.

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