BLACK RAINBOWS – Holy Moon

 
Gruppo: Black Rainbows
Titolo: Holy Moon
Anno: 2013
Provenienza: Italia
Etichetta: Heavy Psych Sounds
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TRACKLIST

  1. Holy Moon
  2. Monster Of The Highway
  3. Chakra Temple
  4. The Hunter
  5. If I Was A Bird
  6. Black To Comm [cover MC5]
DURATA: 38:48
 

Vi sarà capitato di avere fra le mani il disco di una band ed essere certi che una volta ascoltato ne rimarrete pienamente soddisfatti. Da parte mia posso tranquillamente affermare che i romani Black Rainbows rientrano ormai da tempo in quella cerchia ristretta di formazioni capaci di risvegliare tale sensazione. Stavolta non scrivo di un nuovo album, bensì di una mini uscita intitolata "Holy Moon", anche se a dirla tutta definirla un ep mi sembra alquanto riduttivo, dato il contenuto musicale racchiuso in quaranta minuti scarsi di musica.

La proposta di Gabriele Fiori e soci continua a evidenziare cambi di stato e forma: li avevo lasciati con una versione più scarnificata e diretta della loro natura che aveva partorito un "Supermothafuzzalicious!!" dal fascino semplice e condito da richiami popular intriganti; oggi li ritrovo nuovamente fumosi, viaggianti, a tratti teatrali e spirituali, evidenziando questo ritorno a una esplorazione più ampia in episodi come il pezzo che apre e dà nome al lavoro, "Chakra Temple" e nel breve e ammaliante spartiacque acustico offerto da "If I Was Bird". Spartiacque in quanto è anticipato da un'onda groove ruggente racchiusa in "The Hunter", caratteristica che tale traccia condivide con l'altrettanto orecchiabile "Monster Of The Highway", e alla quale succede una colossale e perfetta cover di "Black To Comm" degli MC5, che chiude alla grande questo gioiellino.

Ai Black Rainbows non serve chiedere nulla, poiché il trio nostrano sa dove vuole arrivare e come toccare le corde giuste per incantare l'ascoltatore, dimostrando fra le altre cose di possedere un rapporto fra continuità nei lavori e qualità in essi contenuta sempre di livello ben superiore alla media. Tutto ciò non fa che lasciare il sottoscritto con l'acquolina alla bocca in attesa di un quarto album che si spera possa esser elogiato con la parola, spesso abusata nell'utilizzo, che inizia per «c»; del resto gli ingredienti per realizzarlo ci sono tutti e le abilità pure. Al momento non mi rimane quindi che premere per l'ennesima volta il tasto play e proseguire nel godermi "Holy Moon", suggerendovi di fare altrettanto.

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