BLACK ROSE – The Early Years & More

 
Gruppo: Black Rose
Titolo:  The Early Years & More
Anno: 2012
Provenienza:   Gran Bretagna
Etichetta: Hellion Records
Contatti:

Myspace

 
TRACKLIST

  1. No Point Runnin'
  2. Sucker For Your Love
  3. Riding Higher
  4. Knocked Out
  5. We're Gonna Rock You
  6. Red Light Lady
  7. Used And Abused
  8. Boys Will Be Boys
  9. Burn Me Blind
  10. Just Wanna Be Your Lover
  11. Stand Your Ground
  12. Liar
  13. Nightmare
  14. Take It Easy
  15. Twice Shy Once Bitten
  16. Fight For Your Life
  17. Got Me Where You Want Me
  18. Love Addiction
DURATA: 73:35
 

Nell'allora contea di Cleveland non era raro incontrare gruppi metal appartenenti al movimento della NWOBHM. I Black Rose, riformati nel 2003, ne sono un esempio e si dedicano al metallo di velocità moderata influenzato dai gruppi Anni Settanta (Thin Lizzy, tanto per ricordare da dove potrebbe derivare il nome).

Lìetichetta Hellion Records è unìistituzione nel sottosuolo tedesco, piuttosto conosciuta come negozio con sede a Itzehoe, non lontano da Amburgo, che combatte da anni per tenere alta la bandiera della musica dura. Ci offre un dischetto che presenta cronologicamente una raccolta di pezzi dei Black Rose. Partiamo dal lontano 1982 con le prime tracce stampate su un vinile in formato sette pollici per finire nel 2010 con canzoni incise per la casa discografica tedesca. Tutte le piste sono rimasterizzate e il CD che le contiene è accompagnato da un libercolo con i testi arricchito da alcune foto d'epoca. La base ritmica è pesante, a volte addirittura grezza, la voce, leggermente rauca, che ci stimola ogni tanto con dei cori, è possente; la timidezza degli assoli nella prima fase evolutiva dei Black Rose non si fa sentire più di tanto. Come già detto sopra, lo stile è molto influenzato dai Settanta e, nonostante la coltre dura che lo ricopre e la velocità imposta alle composizioni dai musicisti, voi riconoscerete sicuramente qualche gruppo classico come i Deep Purple fra le note.

Non ci sono dubbi; gli amici dei primissimi Def Leppard e Persian Risk si troveranno benissimo con questi signori di Cleveland che ancora oggi deliziano l'udito di tanti ascoltatori. Una pista di riferimento che rivela le capacità del gruppo è sicuramente "Burn Me Blind" (traccia nove, non dieci; la scaletta in copertina è sbagliata, tanto per la cronaca), canzone piena di pathos, cambiamenti di ritmo, con un bell'assolo a due chitarre che si trasforma in una ritmica rocciosa accompagnata da un'ottima prestazione vocale. Dicevo che il disco contiene alcune prestazioni del XXI secolo. Queste sono più sode e moderne, si muovono verso l'heavy meno classico, mantenendo comunque un certo livello melodico; la produzione bombastica non delude, anche se è impastata per i miei gusti.

Secondo me è un peccato che la casa discografica abbia tralasciato di stampare nel libretto un testo per presentare il gruppo e la sua carriera; trent'anni sono tanti e un poco di storia raccontata all'acquirente non avrebbe aumentato di troppo il costo di produzione. Insomma, spenderete bene il vostro danaro accaparrandovi il CD.

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