BLACK SPACE RIDERS – Black Space Riders

 
Gruppo: Black Space Riders
Titolo: Black Space Riders
Anno: 2010
Provenienza: Germania
Etichetta: Sound Guerilla
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TRACKLIST

  1. Spacebomb
  2. Black Pt. I: Blackspacing
  3. Black Pt. II: Space Is Black
  4. Stoned Bikers From Space
  5. Hide From The Spacelight
  6. Black Book Of Cosmic Salvation Pt. I: A Short Mess(i)age From The Black Space Rider
  7. Black Book Of Cosmic Salvation Pt. II: I, Black Space Messiah
  8. Voodoo Spaceship
  9. Ride On, Black Space Rider
  10. Lonely Space Trucking Man
  11. Space Trilogy Pt. I: Black Is The Colour Of Space
  12. Space Trilogy Pt. II: About Life In Space (Thoughts Of A Reflectice Robot)
  13. Space Trilogy Pt. III: Space Collision
DURATA: 59:58
 

Germania, che nazione signori! Ogni volta che arriva fra le mie mani un disco stoner-psych da questa terra, non dico che abbia la certezza di ascoltare un capolavoro, ma ci si va spesso e volentieri vicini. Ultimo in ordine di tempo è l'eponimo debutto dei Black Space Riders: la formazione va oltre il limite della classica definizione, è evidente che le componenti di base siano entrambe presenti, tuttavia la vena settantiana e quella rock'n'roll che entrano a far parte integrante del suono rendono l'album qualcosa di davvero godereccio.

Il punto è che trovare un nota stonata in questo lavoro è cosa che reputo personalmente alquanto complicata. Derivativo? E chi non lo è al giorno d'oggi! Troppo vario? Forse, ma da quando è una pecca non essere uniformi? Ascoltando le varie tracce, si entra in un mondo in cui i Black Sabbath incrociano i Led Zeppelin, Pink Floyd e Hawkwind vanno a braccetto con i Motörhead e i Kyuss, una miscela talmente esplosiva che solo un trip di quelli da restarci secchi può far sopportare.

Leggendo i titoli dei pezzi, noterete come ognuno sia concatenato piastrellando una via stellare, nel percorrerla incrocerete le folli ed esagitate sensazioni fornite da note incalzanti e acide quanto una dose di LSD che vi faranno gridare nell'attimo in cui "Stoned Bikers From Space" tuonerà pronunciando il suo trascinante ritornello.

Avete capito bene, signori: i motociclisti invadono lo spazio, con le Harley pronte a percorrere le autostrade create da una mente in pieno delirio da allucinazioni sonore. In tal senso "Black Book Of Cosmic Salvation Pt. II: I, Black Space Messiah" e "Space Trilogy Pt. II: About Life In Space (Thoughts Of A Reflectice Robot)" realizzano un bingo di portata colossale. Questi tre brani basterebbero per dare un senso all'acquisto di "Black Space Riders", ma se a essi aggiungete un'apertura come "Spacebomb", un puro concentrato di tutte le influenze elencate, e una "Voodoo Spaceship" delirante e totalmente fuori di testa avrete altri buoni motivi.

Dilungarsi ancora decantando le qualità di questo album sarebbe solo una perdita di tempo, è meglio inserirlo nel lettore. "Black Space Riders" è equilibrato, sa quando spingere sull'acceleratore per scapocciare e quando far fondere i neuroni del nostro cervello, colpendo con massicce dosi di atmosfera; è un lavoro da ascoltare a ripetizione quando c'è una bella giornata assolata, accompagnato da una gelida bionda (magari crucca anch'essa) o quando piove per far svanire il freddo e inondare di raggi solari provenienti direttamente dalla gigantesca stella lì a portata di mano la tua stanza. Chiunque segua la corrente stoner non può non ascoltarlo, ragazzi fatelo vostro, c'è solo da fottersi piacevolmente con musica così.

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