BLACKSNAKE – Lucifer’s Bride

 
Gruppo: Blacksnake
Titolo:  Lucifer's Bride
Anno: 2013
Provenienza: Polonia
Etichetta: Diabolizer Records / Defense
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TRACKLIST

  1. Lucifer's Bride
  2. Pan Demon ium
  3. Legacy Of Rock
  4. Black Rider
  5. Red Death
  6. Warning
  7. Broken Heart Blues
  8. Holy Deceiver
  9. Iron Ground
  10. Say Goodbye To Heaven
DURATA: 37:38
 

Passione rock e cuore metal s'incrociano in "Lucifer's Bride", seconda fatica discografica dei polacchi Blacksnake. Il quartetto composto da Kamil "Spider" Rusiecki (voce), Maciej "Wiacek" Wieckowski (chitarra), Pawel "Smus" Wittner (basso) e Seba "Wisnia" Wisniewski (batteria), dopo aver pubblicato in passato il buon ep "The First Bite" e il primo album "Horns Up!", dimostra di essere in buono stato di forma, tirando fuori dal cilindro un nuovo disco nel quale si evidenziano sin dai primi ascolti un paio di migliorie importanti per quanto concerne la cura e la rifinitura dei brani.

Oggi i solismi offerti alla chitarra sia da Maciej che dagli ospiti Maciek Gawlik e Piotr Winiarski risultano essere ancora più incisivi e piacevoli. Inoltre gli ingressi dell'armonica suonata da Gawlik e del sassofono a cura di Iwuna Watrubska sono interessanti e affascinanti. Si nota quindi un complesso strumentale a proprio agio nella dimensione da puro divertimento alcolico, che calza a pennello, non perfetto, tuttavia coinvolgente e accattivante quanto basta. Musicalmente i ragazzi mitteleuropei se la giocano grazie a frangenti duri e massicci, tanto che alle volte si avvicinano a regalarci suoni thrash, mentre altre rimandano allo stile Danzig e Motörhead.

Troviamo poi ritornelli alquanto fruibili e una discreta dose di melodia, ma tutto ciò si poggia su basi non sempre supportate efficientemente dalla sezione ritmica, che troppo spesso si affida alla solidità del mid-tempo. Le scelte del batterista comunque non gambizzano la prestazione, soprattutto se si tiene conto della natura particolarmente "scapocciante" delle composizioni; di certo però in alcune circostanze è possibile avvertire una leggera sensazione di appiattimento.

Ciò che davvero manca a "Lucifer's Bride" sono quelle due o tre hit da capogiro che alzano notevolmente il livello di un lavoro: difatti non ho riscontrato la presenza di pezzi veramente superflui o che si possano lontanamente definire brutti, e canzoni come "Lucifer's Bride", "Legacy Of Rock", "Red Death", "Broken Heart Blues", "Iron Ground" e "Say Goodbye To Heaven" — oltre a dare la carica — si fanno decisamente godere alla grande. In definitiva la strada imboccata, pur essendo quella corretta, al momento non ha consegnato quel risultato che ci si poteva attendere.

I Blacksnake restano così una di quelle band caciarone e scatenate da ascoltare a volume sparato in macchina o perfette per trascorrere una serata alcolica con gli amici, buttandosi alle spalle il grigiore della routine giornaliera. Sono pronti a farvi alzare i boccali e roteare la testa: non vi resta quindi che spassarvela con "Lucifer's Bride" e a conti fatti non ci vuole poi molto per far sì che ciò avvenga, in quanto vi basterà premere il tasto "play" e il gioco sarà fatto.

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