BLASPHEMOPHAGHER – …For Chaos, Obscurity And Desolation…

BLASPHEMOPHAGHER – …For Chaos, Obscurity And Desolation…

 
Gruppo: Blasphemophagher
Titolo: …For Chaos, Obscurity And Desolation…
Anno: 2010
Provenienza: Italia
Etichetta: Nuclear War Now! Productions
Contatti:

Facebook  Myspace

 
TRACKLIST

  1. Intro / Descending Into Extermination
  2. Chaos Obscurity & Desolation
  3. Perverse Multiverse Of Damnation
  4. Sign Of Blazar Storm
  5. Vengenace From Nuclear Abyss
  6. Altar Of Quantum Immortality
  7. Fleshripping Terrordeath
  8. Black Hole Abominations
  9. Rites Of Eternal Horror
  10. Ascending To Chaosthrone / Outro
DURATA: 40:11
 

"…For Chaos, Obscurity And Desolation…": leggendo il titolo, temo di trovarmi davanti a un'ennesima pubblicazione di White Metal. Mi rassicuro subito. La copertina di Paolo Girardi non lascia dubbi sul fatto che debba trattarsi di un disco di metal estremo e con tendenze oscure. Quando poi vedo il logo dei Blasphemophagher, mi si gonfia subito il pacco nei pantaloni. Possiedo già un demo, uno split e il primo LP "Nuclear Empire Of Apocalypse". Siccome nessuna registrazione mi ha deluso finora, sono un poco teso. Comunque non mi aspetto nulla di nuovo. Il gruppo è sempre stato fedele alla linea, migliorando passo dopo passo la propria tecnica.

Yosuke della NWN! Productions annichilisce impietosamente da anni i timpani dei nemici dell'underground. Egli non solo produce dischi come questo, ma offre continuamente metal estremo a prezzi molto abbordabili. Pensate: dirige l'etichetta per passione, oltre a lavorare a tempo pieno come la maggior parte di noi. Ammetterete che coordinare il tutto non è una passeggiata.

Ecco, il grande giorno è arrivato. Aprendo la buca lettere, trovo finalmente il pacchettino della NWN!. Come d'abitudine, smonto la confezione del CD per avere un'idea della sua fattura. Il libretto è privo di testi. Sembra che R.R. Bastard e compagnia bella vogliano costringere l'ascoltatore a concentrarsi sulla musica.

L'introduzione alquanto lenta e oscura non è un buon augurio. Pochi secondi dopo, infatti, una raffica m'investe, obbligandomi a cercare rifugio al coperto. Dopo una quarantina di minuti il bombardamento a tappeto termina e io posso ritornare a concentrarmi sulla missione ricevuta. La prima impressione ottenuta dopo l'ascolto è che il gruppo utilizzi meno riff nei pezzi, rispetto al lavoro precedente. Trovo questo fatto positivo. Le tracce sono così più lineari, tirate e — dulcis in fundo — i musicisti non esauriranno tutte le idee in un colpo solo. La musica è nettamente più pesante e offre una sfilza di spunti che invitano a scuotere la testa al suo ritmo.

Indossiamo le maschere antigas, allacciamo i bracciali irti di chiodi da venti, stringiamo le cinghie dei nostri caschi e gettiamo eroicamente i nostri cuori oltre la trincea. Soffriremo insieme una morte metallica e valorosa sul campo di battaglia intriso di sangue chiamato Blasphemophagher!

Facebook Comments