BLAZING DOG – Metallic Beast

BLAZING DOG – Metallic Beast


Informazioni
Gruppo: Blazing Dog
Anno: 2009
Etichetta: Blazing Record
Autore: Mourning

Tracklist
1. Will Of Steel
2. Battle Splendour
3. Silent Grave
4. Icarus
5. Supreme Wings
6. Assassins
7. Easy Rider
8. A Thousand Deaths
9. Wasted Bullets
10. Blazing Dog
11. Insane Minds
12. Dance Of Skeptics

DURATA : 53:16

Il Brasile paese che ha da sempre regalato al metal act di valore un po’ in tutte le sue varie espressioni ha nei ragazzi dei Blazing Dog una delle incarnazioni più classiche e legata al sound heavy di formazioni come Maiden e Priest cercando con spunti più moderni ed aggressivi di creare una propria rotta (obbiettivo raggiunto solo in parte).
Il disco si apre con la thrashy “Will Of Steel” che fa ben presagire su quanto avremo d’ascoltare in seguito, il brano è trascinante ed in bello stile seguito dall’accattivante e suadente “Battle Splendour”.
Dopo un terzetto di tutto rispetto formato da “Silent Grave”, “Icarus” e “Supreme Wings” purtroppo s’incappa in uno dei brani meno riusciti “Assassins” un po’ piatta e priva di quel quid che possa farla risaltare venendo assorbita senza che uno ci faccia troppo caso, con “Easy Rider” si rialza la testa
i giri tornano al giusto regime, le chitarre fanno il loro lavoro come si conviene quand’ecco che con “A Thousand Death” si ha di nuovo un calo non netto ma che si nota, la tensione interna del pezzo è flebile poco incisiva.
Per nostra fortuna a seguire c’è “Wasted Bullets” una delle migliori cartucce sparate, una ballad coinvolgente, semplice ma nella sua ingenua spontaneità molto accattivante (ottimo l’inserto vocale della cantante Ellen Olèria), dona un attimo di pacatezza spezzato da “Blazing Dog” veloce e prorompente, altro brano che mantiene il valore complessivo della prova sopra la media.
La conclusione d’esso viene affidata a “Insane Minds” e “Dance Of Skeptics” che si destreggiano senza infamia e senza lode.
I Blazing Dog non inventano nulla, offrono all’ascoltatore una dose di heavy metal ben suonato e con qualche soluzione interessante, ci sono da limare un paio di difetti, in primis c’è da rendere il songwriting più personale punto che slancerebbe di molto il loro lavoro.

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