BLIZZARD – Fuck The Universe

 
Gruppo: Blizzard
Titolo:  Fuck The Universe
Anno: 2012
Provenienza:   Germania
Etichetta: Evil Spell Records
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TRACKLIST

  1. Beyond Live
  2. My Name Is Pain
  3. Spit In The Devils Eye
  4. Darkriders
  5. Into The Fires Of Purgatory
  6. Satan In Her Soul
  7. Fuck The Universe
  8. Damnator
  9. Hotter Then Hell
  10. Through Different Eyes
DURATA: 34:44
 

Questo trio scatenato dal Baden-Württenberg sembra essere salito davvero in treno a destinazione "Rock’N’Roll Overkill". Dopo il disco uscito l’anno scorso, molto spensierato e grezzo, i signori violentano i nostri timpani col loro nuovo lavoro intitolato "Fuck The Universe". Ci troviamo davvero davanti a musica che mostra il ditino medio al mondo e tutto quello che lo circonda? Manda pure a fare in culo l’alcool e il divertimento? Tante sono le domande che si pongono; scoprite con me se esistono risposte esaurienti!

"Beyond Live" travolge l’ascoltatore con dei riff che, inizialmente, sembrano poco tipici per questi teutonici. Presto ci si accorge che si tratta solo di una manovra diversiva. Il rock’n’roll infesta ancora le menti malate di questo trio. Le canzoni si mostrano essere di una stoffa solidissima e resistente tessuta con fili punk, rock, e metal di prima qualità. Gli assoli sono ben eseguiti e non affogano l’ascoltatore con la loro lunghezza. Senza pietà per il pubblico e le sue cervicali è il lavoro di ritmica intenso. Questo trascinerà di sicuro la platea in pozzi sfrenati e la spingerà a strapparsi la testa dal collo con un headbanging crudele e sfrenato.

Un giudizio si profila all’orizzonte: è ancora possibile produrre molta qualità con pochi riff ma buoni.

"Into The Fires Of Purgatory" è esemplare. L’inizio lento, pesante e marziale è una frazione che obbliga l’ascoltatore a cantare in coro il ritornello, a scuotere la testa o a dare i numeri. In verità questa canzone è solo il mezzo per dare l’illusione di avere una pausa. Presto le granate piomberanno nuovamente numerose su di noi. Sì, la vecchia scuola mente raramente e musicisti esperti come questi sanno in che modo dare calci potenti nei coglioni.

Qui e là scopro passaggi che, secondo me, sono poco tipici per i Blizzard. Fortunatamente si tratta di parti che arricchiscono la massa di brutalità che attacca il pubblico. Non preoccupatevi… le trame dedicate ai Motorhead sono ancora presenti, per dimostrare che il trio non ha voltato la schiena alle sue radici.

Beh, che dire… credo che questo sia finora il miglior disco offerto dai tedeschi. Presto saranno in tournée e se passeranno dalle vostre parti, non perdeteli! Il 13 aprile suoneranno al Sinister Noise di Roma e il giorno dopo all’Exenzia Rock Club di Prato (Toscana).

Long live rock’n’roll, long live metal!

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