BLIZZARD – The Roaring Tanks Of Armageddon

BLIZZARD – The Roaring Tanks Of Armageddon

 
Gruppo: Blizzard
Titolo:  The Roaring Tanks Of Armageddon
Anno: 2009
Provenienza:  Germania
Etichetta: Undercover Records
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TRACKLIST

  1. Come On In Hell
  2. Wardogs Of Metal
  3. Summon The Devil
  4. Tank Commander
  5. Suitcase Of Death
  6. The Hunt
  7. Time To Die
  8. Whisky Demon
  9. Whore Rock
  10. Force Of The Living Dead
  11. Kiss The Sun Before You Go
DURATA: 44:20
 

Il Panther fu uno dei carri più potenti della Seconda Guerra Mondiale e contemporaneamente la punta di diamante delle divisioni tedesche. Con le sue quarantacinque tonnellate trasportate su possenti cingoli, tritava i fantaccini nelle loro trincee e il potente cannone sfondava tranquillamente quattordici centimetri d’acciaio, dietro ai quali gli equipaggi nemici si credevano al sicuro. Più metal di così… si muore.

Ecco, un carro simile adorna la copertina dell’ultimo LP dei tedeschi Blizzard. La differenza rispetto ai nonni combattenti e lui, è che egli conduce la sua battaglia personale in nome del Metal Anarchy Batallion, ostentando sulla piastra anteriore della vasca una testa di morto che ricorda un poco l’emblema dei Motorhead.

Questi signori provenienti dal Baden-Württemberg, presso il confine con la Svizzera, calpestano le assi dei palchi dal 1998 e ci offrono uno speed metal intriso di thrash, che ricorda molto i citati Motörhead. Il gruppo attinge inoltre ad altre fonti spacca collo come crust, punk e hard rock. I testi non tradiscono i principî di questi generi e parlano, come poteva essere altrimenti, di metal, alcol e violenza.

Di formazioni che attingono allo stile di Lemmy Kilmister e soci, se ne trovano ovunque. La maggior parte di loro però, non riesce a mantenere elevato lo spirito e la mania di velocità come vi riuscirono gli originali ai tempi d’oro. Blizzard è un marchio di qualità che garantisce rock duro, veloce e malsano per le cervicali dell’ascoltatore. Pezzi come “Wardogs Of Metal” o “The Hunt” non lasciano alcuna tregua al fanatico di metal e gli danno un piacere perverso all’ascolto, un piacere quasi maniacale.

Alcuni lettori contraddiranno, dicendo che i pezzi sono in parte ripetitivi e che ricordano piuttosto una cattiva coppia dei Discharge. Credetemi, lasciate ruotare questo disco accompagnando l'ascolto con un cartone di birra! La festa sarà assicurata e ringrazierete i Blizzard per il divertimento.

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