BloccoNero - Октябрь [Ottobre]

BLOCCONERO – Октябрь [Ottobre]

Gruppo:BloccoNero
Titolo:Октябрь [Ottobre]
Anno:2020
Provenienza:Italia
Etichetta:Autoprodotto
Contatti:Bandcamp
TRACKLIST

  1. A
  2. B
  3. Г
  4. Д
  5. E
DURATA:22:07

Chi bazzica un po’ gli ambienti neofolk senza avere particolare simpatia per gli svariati edgelord variamente reazionari che li popolano, non potrà che avvicinarsi al progetto noto come BloccoNero con un certo interesse. Il collettivo italiano, infatti, debuttò nell’ormai lontano 2013 con l’intenso EP Appello N° 1 proprio con la missione di restituire al folk la sua originale visione popolare e antagonista, scegliendo non a caso come nome la traduzione italiana di Black Bloc.

La carica anarchica e rivoluzionaria del BloccoNero nasce dall’incontro tra musicisti arrivati da diverse esperienze, dall’industrial al metal passando per l’elettronica, mettendo insieme un quadro di influenze decisamente variegato. Per averne un’idea, basti pensare che curiosamente, proprio quest’estate, il gruppo ha pubblicato una tanto inaspettata quanto affascinante cover di “What’s Up” delle 4 Non Blondes, con nientepopodimeno che Evor Ameisie di NorthGate e Camerata Mediolanense alla voce.

Arriviamo così a Октябрь [Ottobre], l’EP in oggetto pubblicato il 7 novembre 2020, 103° anniversario della Rivoluzione d’Ottobre. Il disco è ispirato all’omonimo capolavoro di Ejzenštejn e ovviamente agli eventi in esso raccontati. Mentre l’impresa del popolo russo era stata ripresa in chiave metal dai Voland ai tempi del centenario, in quest’occasione il BloccoNero offre una prospettiva totalmente diversa.

Senza alcuna parola, Октябрь mette in mostra più il lato dark ambient che quello neofolk del collettivo, accompagnandoci attraverso le inquietudini e le difficoltà (ascoltare la spettrale “Г” per credere) dei mesi trascorsi dal rovesciamento dei Romanov nell’inverno 1917, fino all’instaurazione della Repubblica Socialista Sovietica Federativa Russa con la Rivoluzione d’Ottobre. L’inizio di questa nuova fase è rappresentato dal momento più musicale dell’intero EP: la conclusiva “E”, una specie di ballata acustica che pian piano emerge dalla tensione e dipinge un orizzonte di liberazione.

Purtroppo il disco dura solo una ventina di minuti, sarebbe stato interessante esplorare altri elementi del film e della storia, anche inserendo diversi spunti musicali. Ciò detto, il BloccoNero è riuscito anche stavolta a stuzzicare la curiosità di chi sente il bisogno di riaccendere lo spirito più proletario dell’universo folk-industrial.

«La rivoluzione operaia e contadina si è compiuta»

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