Bloodshed Walhalla - Second Chapter

BLOODSHED WALHALLA – Second Chapter

Gruppo: Bloodshed Walhalla
Titolo: Second Chapter
Anno: 2021
Provenienza: Italia
Etichetta: Hellbones Records
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TRACKLIST

  1. Reaper (Baldr’s Dreams)
  2. Hermóðr
  3. The Prey
  4. After The End
DURATA: 01:18:17

Non è da tutti spiattellare un disco della durata di un’ora e venti minuti, soprattutto quando sei un fedele adepto dell’epica scuola bathoriana e hai deciso che l’album in questione conterrà appena quattro tracce. Già, non è da tutti, ma se il tuo nome di battaglia è Drakhen e la tua creatura si chiama Bloodshed Walhalla, risulta evidente che il timore di gettarti nella mischia di un progetto così ambizioso non diventa un ostacolo.

Second Chapter rappresenta la continuazione di Ragnarok, uscito nel 2018: Drakhen ha spiegato in sede di intervista che questi due capitoli erano stati originariamente concepiti come un doppio album e che solo in un secondo momento è stato deciso di dilazionarli in due pubblicazioni distinte. Se Ragnarok verte su una rielaborazione personale della fine del mondo secondo la mitologia norrena, Second Chapter si concentra maggiormente sulle leggende che narrano in qualche modo la contrapposizione tra Luce e tenebre.

Il disco si apre con “Reaper”, una suite di ben ventotto minuti che ripercorre la vicenda del dio Baldr, associato alla Luce e alla benevolenza, ossessionato tuttavia dalla propria morte a causa dei suoi sogni premonitori. Nonostante la durata cospicua, il tono epico, i frequenti cambi di tempo e la melodia rendono la fruizione tutt’altro che pesante; ho apprezzato in particolare le sezioni acustiche e la presenza di una cavernosa voce narrante che tesse le fila di questa epopea dal finale tragico.

Si prosegue con “Hermóðr”, dove viene trattata l’impresa dell’omonimo figlio di Odino e Frigga, mandato dall’affabile dea degli inferi Hel a riscattare la vita di Baldr per riportarlo ad Asgard. In questo brano i toni sono più solenni e lenti, offrendo meno dinamismo, ma il tono epico e la presenza di parti corali molto coinvolgenti fanno sì che non ci si accorga dei minuti che scorrono.

“The Prey” e “After The End” chiudono questo cerchio dell’epos norreno, narrando la cattura di Loki e balzando poi alla descrizione di come si presenterà il mondo dopo il Ragnarok. Anche all’interno delle tracce conclusive, si rivela cruciale la capacità di Drakhen di alternare esattamente al momento giusto la carica e la pacatezza, i momenti esplosivi e le parti acustiche in cui le gesta epiche degli dei norreni si tingono di una certa malinconia.

Il risultato è che Second Chapter si dimostra un album piacevolissimo da ascoltare, al netto del minutaggio impegnativo che potrebbe potenzialmente scoraggiare: una volta terminato il primo giro nello stereo, mi sono chiesta se fosse effettivamente trascorsa quasi un’ora e mezza, o se fosse stato un sogno, certo meno inquietante di quelli di Baldr. A mio avviso, Bloodshed Walhalla si attesta come una valida propaggine nostrana del viking e, a distanza di anni dall’avvio del progetto, il fil rouge tessuto da Drakhen fra la Lucania e la Scandinavia non si è affatto sfilacciato: tutto ciò fa di Second Chapter un ascolto imprescindibile per gli estimatori del genere.