BLOODWRITTEN – Thrashin’ Fury | Aristocrazia Webzine

BLOODWRITTEN – Thrashin’ Fury

Informazioni
Gruppo: Bloodwritten
Anno: 2010
Etichetta: Witching Hour Productions
Contatti: www.myspace.com/bloodwrittenofficial
Autore: Mourning

Tracklist
1. Whore
2. Drums Of War
3. Bullet Overdose
4. Zombie Survival
5. Thrashin’ Fury
6. Radiation
7. Unleash The Unholy
8. Return To Tortuga Bay
9. Bestial Desolation
10. Watch The World Burn…

DURATA: 40:52

BLOODWRITTEN - Thrashin' Fury Sono parzialmente (e qualcosa in più) deluso, questo è ciò che mi son detto ascoltando “Thrashin` Fury”, con sincerità attendevo l’album dei polacchi Bloodwritten, l’ep “Whore” che avevo recensito aveva messo in mostra qualche buona carta da giocare, conosciuta, già sentita ma valida.
Il combo ha inserito le due tracce di quel contesto in questo più ampio, sia “Whore” che “Bullet Overdose” fanno entrambe parte di un platter che non sposta di una virgola il modo di approcciarsi irruento e devoto al sound teutonico con sprazzi slayeriani e tinte black che sin qui li ha sorretti, i problemi nascono però se fra le mani ti ritrovi dieci canzoni che hanno un incedere sin troppo similare e che mancano di quello spunto che ti permetta di dire a fine ascolto: “cazzo questa la rimetto su”.
I quaranta minuti scorrono, i sobbalzi legati agli episodi noti e qualche altro appiglio fornito da passaggi piacevoli che due o tre situazioni innescano non possono bastare per rompere quel muro di omogeneità misto noia, si può sbattere la testa con il bel gancio in pieno viso di “Radiation” e una “Watch The World Burn” palesemente (forse troppo) Slayer e il resto?
La produzione “pulitina” rispetto agli standard passati penalizza una prestazione che fa della velocità sostenuta e della brutalità le sue armi più utilizzate, in alcuni casi sembra che stiano sparando a salve talmente è sottile e priva di quel nero che era riconducibile alle venature rimaste del periodo black della band.
Tirando le somme non tutto è da buttare, il songwriting orecchiabile di cui sono in possesso sente il bisogno di esser supportato gioco forza da un drumming decisamente più vario e centrato in primis però, si deve riacquistare quella cattiveria che caratterizzava i lavori antecedenti, “Thrashin` Fury” assomiglia troppo a un cane da monta che ahimè è stato sterilizzato, tenta, ritenta ma è cosa vana.
Provate a dargli una chance, soprattutto gli accaniti sostenitori del thrash/black potrebbero trovare qualcosa di proprio gradimento, per ora non posso far altro che augurare ai Bloodwritten un cambio di passo repentino, più cattivi ragazzi, si deve essere più cattivi.