BLUE DAWN – Cycle Of Pain

BLUE DAWN – Cycle Of Pain

 
Gruppo: Blue Dawn
Titolo:  Cycle Of Pain
Anno: 2013
Provenienza:   Italia
Etichetta: Black Widow Records
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TRACKLIST

  1. The Powers That Be
  2. Emerald Eyes
  3. Naked Soul
  4. Cycle Of Pain
  5. Clone
  6. Dawn Of Contempt
  7. Contempt
  8. Aurora
  9. The One To Blame
  10. Red Sun
  11. In Every Dream Home A Heartache [cover Roxy Music]
  12. Last Cry [traccia bonus della versione cd]
DURATA: 55:47
 

I genovesi Blue Dawn ripartono dalle basi, tanto che il loro secondo disco "Cycle Of Pain" pare essere la risposta ai dubbi sollevati dal debutto eponimo. Il primo album mi aveva lasciato perplesso e un po' deluso, date le potenzialità esposte da una band che sapeva chiaramente quale fosse la strada da seguire, ma che al momento di imboccarla perdeva parte dell'orientamento.

Tutto ciò per fortuna non accade in questa nuova uscita che ci offre una prestazione ben più concreta e curata nel dettaglio, avvalendosi di una forte componente Black Sabbath e vari echi che rimandano a molte formazioni ultranote, dai Pink Floyd ai Rush, passando per un paio di situazioni ricollegabili ai nostrani Presence. Il lavoro è sicuramente di una spanna e più superiore al precedente, infatti la prova nel complesso ci regala brani gradevolissimi: abbiamo "Aurora" e "Red Sun", in cui possiamo apprezzare le doti del chitarrista Luigi Milanese sia nel tratteggio elettrico che acustico; altri pervasi dal feeling classicamente settantiano quali il più fruibile "Emerald Eyes" o la sua controparte oscura "Naked Soul"; altri ancora piacevolmente adornati dalle presenze degli ospiti come lo strumentale e dark "Dawn Of Contempt" (con James M. Jason alle tastiere) e "Clone" (con l'incursione centrale di Roberto Nunzio Trabona al sassofono).

A conclusione del disco troviamo la discreta cover di "In Every Dream Home A Heartache" dei Roxy Music, dove la voce della cantante Monica di Santo supporta quella del bassista-cantante Enrico Lanciaprima, che diviene per lo più protagonista, e un pezzo aggiuntivo inserito esclusivamente nella versione cd intitolato "Last Cry", per cui mi chiedo perché sia stato escluso dalla scaletta ufficiale, essendo decisamente affascinante e degno del resto del lotto.

"Cycle Of Pain" è il riscatto che attendevo dai Blue Dawn, è un disco che troverà parecchi estimatori in coloro i quali sono rimasti affezionati a un certo tipo di sonorità e che finalmente possono avvalersi dell'operato di una band maturata e divenuta più concreta, alla quale auguro un futuro in crescendo. Promossi!

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