BLUT AUS NORD – The Mystical Beast Of Rebellion

Gruppo:Blut Aus Nord
Titolo:The Mystical Beast Of Rebellion
Anno:2001
Ristampa:2011
Provenienza:Francia
Etichetta:Debemur Morti Productions
Contatti:Facebook  Bandcamp  Spotify  Soundcloud
TRACKLIST

  1. The Fall: Chapter I
  2. The Fall: Chapter II
  3. The Fall: Chapter III
  4. The Fall: Chapter IV
  5. The Fall: Chapter V
  6. The Fall: Chapter VI
  7. The Fall: Chapter VII
  8. The Fall: Chapter VII
  9. The Fall: Chapter VII
DURATA:01:18: 23

Il panorama black negli anni si è frastagliato, evoluto e involuto, le band hanno sempre provato a dare una forma personale al proprio stile dividendo gli ascoltatori e prendendosi critiche e elogi a seconda delle scelte e dei gusti com’è giusta norma. Darkthrone, Deathspell Omega e Satyricon per quanto realtà molto differenti l’una dall’altra sono esempi lampanti di cambi di direzione voluti e che hanno diviso il pubblico, altra formazione meno quotata (stranamente) eppure dal valore pressoché indiscutibile è quella dei francesi Blut Aus Nord.

Attivi dal 1994 hanno intrapreso un percorso irto d’ostacoli passando dalla classica natura black metal più raw dei primi album Ultima Thulée e Memoria Vetusta I: Fathers Of The Icy Age agli alienanti paesaggi che hanno contraddistinto la seconda parte della carriera in MoRT e Odinist – The Destruction Of Reason By Illumination.

Citando il proverbio “la verità sta sempre nel mezzo” indico la fase centrale della discografia come fondamentale chiave per avvicinarsi a tale band, The Mystical Beast Of Rebellion e The Work Which Transforms God rimangono per il sottoscritto le perle più nero lucenti e fascinose sin qui donateci. Proprio di uno dei due gioielli si è da poco occupata la Debemur Morti, etichetta con cui si sono accasati i transalpini, The Mystical Beast Of Rebellion è stato infatti ristampato in una versione estesa che oltre le sei tracce originarie del concept The Fall contiene un secondo cd (o vinile limitato a 250 copie) altre tre canzoni che ne proseguono tale sentiero in caduta libera.

Un disco ancorato in parte alle caratteristiche più crude e sanguinarie del black, è semplice scorgere nel riffing una violenza le cui movenze acide e incattivite assumono sostanza non lontana dalla primorde essenza darkthroniana, ma allo stesso tempo fautore di una esplorazione nel buio e nell’isolazionismo improvviso e figurato nei momenti in cui il suono accusa delle stoppate improvvise che ne abbattono il muro innalzando una coltre ipnotica minimale.

Detta così potrebbe sembrare un lavoro come tanti, uno di quelli che ha solo bisogno di una serie di giri ripetuti nello stereo, per alcuni ascoltatori può darsi sia pure così, ma in tanti pur avendo provato e riprovato non sono mai riusciti a entrarvi in contatto e di solito ciò capita quando si ha dinanzi una storia che ha una chiave di lettura forse sin troppo semplice e si cerca di trovare in essa anche ciò che davvero non c’è minimizzandone poi il valore con frasi simili: “nulla di nuovo, è tutta immaginazione vostra” o “dai finiamola questi suonano come tremila altre band”.

Se le prime sei canzoni un assiduo fruitore del genere dovrebbe quanto meno già conoscerle, potrebbe comunque sfruttare quest’uscita come occasione adatta per avvicinarsi e approfondire ancor di più la musica dei Blut Aus Nord. Certo c’è da considerare il fatto che sempre di un’operazione commerciale si tratta, posso però affermare che “The Fall Chapter: VII” si attesta come una prova riuscita, s’incastra bene nel mood claustrofobico delle scelte passate aumentandone la dose di misantropia e di malignità, allenta per l’ennesima volta i ritmi, è desolante, contrastando le accelerazioni che in un modo o nell’altro forgiano il carattere dell’opera per com’era stata composta agli inizi del millennio, particolarmente piacevole e inaspettata è la vena melodica che interagisce nella seconda frazione di questo settimo capitolo, quindi le sorprese non mancano.

Consiglio l’ascolto e il conseguente acquisto di quest’album soprattutto a coloro i quali non hanno ancora avuto modo di confrontarsi con l’arte dei Blut Aus Nord, lo ritengo il disco adatto per intraprendere un’avventura in loro compagnia, il metro più corretto per poter poi dare un giudizio su ciò che sono stati e ciò che sono diventati in seguito. The Mystical Beast Of Rebellion è in ogni caso un lavoro che non dovrebbe risultare assente nelle collezioni degli innamorati del genere.

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