BORGNE – Entraves De L’Âme

 
Gruppo: Borgne
Titolo: Entraves De L'Âme
Anno: 2010
Provenienza: Svizzera
Etichetta: Sepulchral Productions
Contatti:

Myspace

 
TRACKLIST

  1. Drown In Nothingness
  2. Tainted Utopia
  3. Die Trying To Take Off The Rope
  4. Dark Mirror
  5. Suffering To Buy Our Poison
  6. The Plague
  7. Moorwanderung
DURATA: 41:35
 

Non ci crederete: il sottoscritto è predestinato a scrivere le critiche di gruppi svizzeri che neppure conosce. Scherzi a parte: Borgne è un nome che conosco, anche se non bene.

Losanna è una cittadina collinosa in riva a un lago lunatico che offre un clima ideale per la cultura della vite. I pendii sono pieni di vigneti che annualmente ci offrono una grande varietà di vini pregiati o meno. Per coronare il tutto, si trovano anche produttori di formaggi che accompagnano in maniera ideale un bell'aperitivo. Che cosa c'entra, chiederete? Da qualche parte bisogna ottenere l'ispirazione… Se vi trovaste in zona, fate un giro sulle rive del Lago Lemano quando il tempo non è troppo clemente. Le montagne innevate dominano acque increspate dal vento gelido. Contemporaneamente la pioggia vi sferza impietosa il viso, facendovi maledire per avere seguito il mio consiglio di uscire. Il cielo plumbeo che si rispecchia nelle acque minacciose è solo uno dei motivi che collegano il black metal al vino che cresce sulle rive.

Borgne è il nome che cela un progetto esistente dal lontano 1998. È il pargolo di una sola persona: Bornyhake. Egli ha già suonato in parecchi gruppi di diversi generi. Dopo quattro dischi e un EP, ci troviamo davanti a un sesto lavoro pieno di atmosfere e suoni che risvegliano un poco la sensazione data da alcuni fenomeni atmosferici come le tempeste.

L'inizio dell'album ricorda piuttosto un lavoro dei vicini, geograficamente parlando, Darkspace. Ben presto ci si rende conto di essere di fronte a un disco black che riprende le radici del genere, tessendo passaggi di chitarra con alcuni di sintetizzarore. Questa frase non significa che ascolterete un'ennesima copia di Burzum e consorti. Il progetto inserisce anche alcuni piccoli esperimenti che lasciano spiccare una certa identità al disco. I pezzi seguono una linea ben distinta che dà l'idea di ascoltare un album e non una sfilza di composizioni singole, raccolte su un cd. Entrando nei dettagli, devo innanzitutto dire che le canzoni sono varie. Volete delle tirate a mitraglia dal primo decimo di secondo all'ultimo? Scordatevelo. Volete tre ore di sonorità ambient? Andate via. Volete una raccolta di note acustiche? Lasciate stare. Accusatemi pure di campanilismo, ma questo progetto sforna un lavoro intelligente, pieno di passaggi interessanti che legano a sé l'ascoltatore.

Se non foste ancora convinti, visitate il sito dei Borgne e date un ascolto ai nuovi pezzi o — meglio ancora — visitate dopo tanto tempo il vostro negozio di fiducia. Quest'ultima soluzione vi offre inoltre una scusa per spegnere il computer e uscire un attimo.

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