BOWELFUCK – Man Bear Pig

Informazioni
Gruppo: Bowelfuck
Titolo: Man Bear Pig
Anno: 2012
Provenienza: Repubblica Ceca
Etichetta: Bizzarre Leprous Productions
Contatti: facebook.com/pages/BowelFuck/128209807258226
Autore: Mourning

Tracklist
1. Lick The Grenade
2. G_4_AGT
3. One More
4. F&F Future Fuck
5. Fist For “Better Clarity”
6. Mouth Wide Open
7. Squeeze And Die
8. Man Bear Pig
9. Defile Mind
10. Feeders
11. DDQ

DURATA: 18:16

Il grind è divertimento, lotta sociale, ironia che si diletta con la perversione, è estremismo e spaccati di vita, è raccontare l’Uomo come lui non vorrebbe mai essere raccontato, elevandone i difetti, le perversioni, mettendo in risalto le realtà crude, spesso indorandone la pillola e avvolgendola in contesti che parodisticamente ti fanno sorridere, è un mondo talmente vario che ognuno dei suoi partecipanti trova una collocazione senza problemi di sorta.

I cechi Bowelfuck sono parte di questo immenso carrozzone che sguazza perlopiù in acque realmente “underground” e sono composti da John al basso e alla voce (Destructive Explosion Of Anal Garland e Pisstolero), Kalvos a percuotere le pelli (Decomposing Manure e Intestacy) e Pavel alla chitarra e voce (Choked By Own Vomits ed ex Destructive Explosion Of Anal Garland). Dopo aver rilasciato un promo nel 2011 contenente quattro pezzi, nell’anno successivo hanno pubblicato il debutto “Man Bear Pig” tramite l’etichetta connazionale Bizzarre Leprous Production: diciotto minuti di musica dirompente e lacerante dalle tonalità cupe e massicce, nei quali le sonorità da tritacarne e i bassi vengono valorizzati, anche se al contrario di quanto ci si possa attendere il loro macerare non necessita sempre e comunque di scorribande ultrasparate. È possibile rendersene conto con l’accoppiata che vede susseguirsi in breve tempo la titletrack, monolitica come un pilastro di cemento armato, e la più dinamica ed elettrica “Defile Mind”.

Il trio praghese ha confezionato un disco diretto e accattivante, potrebbe risultare interessante a un ascoltatore dei Napalm Death quanto a coloro che sono più affezionati a gente come Regurgitate, Gaf e in genere agli ascoltatori abituali di prodotti partoriti nel territorio ceco. Noterete poi dei suoni molto affini al death di stampo scandinavo che affioreranno in maniera evidente e questo potrebbe rendere interessanti i Bowelfuck anche gli amanti di quello stile. In fin dei conti i tre musicisti sono genuini, a tratti scapestrati, con le combinazioni di voce in growl (Joh) e scream (Pavel) dotate di scarico del lavandino sparso qua e là che funzionano bene, mentre le chitarre sono cattive e marce quanto basta. La batteria di Kalvos invece ogni tanto sembra tendere a rincorrere chissà chi, tuttavia il bello di album come “Man Bear Pig” — tra l’altro dotato di una produzione che di certo non si può definire approssimativa e una copertina di stampo “Geiger” alquanto ben fatta — è che non devi ragionarci troppo sopra, devi prenderlo come viene e stare attento alla botta.

Personalmente rimango della convinzione che queste realtà siano da vedere e apprezzare sul palco, è anche vero però che non sempre se ne ha la possibilità e quindi perché non fracassarsi il cranio in casa inserendole nel lettore? Fatelo, godetevi i Bowelfuck.

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