BRAIN PYRAMID – Chasma Hideout

BRAIN PYRAMID – Chasma Hideout

 
Gruppo: Brain Pyramid
Titolo: Chasma Hideout
Anno: 2014
Provenienza: Francia
Etichetta: Acid Cosmonaut Records
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TRACKLIST

  1. Living In The Outer Space
  2. Lazy
  3. Landing On The Pyramind
  4. Lucifer
  5. Twin Headed Giant
  6. Into The Lightspeed
  7. Chasma Hideout
DURATA: 46:34
 

I Brain Pyramid sono un giovane terzetto d'oltralpe che raggiunge l'aristocratica redazione grazie all'operato della sempre più affidabile etichetta nostrana Acid Cosmonaut, vera e propria fucina di talenti per quanto riguarda un certo lato della musica che tanto ci piace. Sì, perché il trio di Rennes, dopo aver esordito con l'ep "Magic Carpet Ride", debutta sulla lunga distanza con "Chasma Hideout", un disco che con una semplice occhiata distratta non sarà difficile da inserire all'interno di un filone stilistico che negli ultimi anni è sempre più florido, sia a livello quantitativo che qualitativo.

Fin dalle prime battute di "Living In The Outer Space" sarà facilissimo comprendere quanto la ricetta dei Nostri sia di semplice preparazione tuttavia di grande impatto: prendete l'energia languida di gente come Hendrix, Led Zeppelin e in generale del Rock tipico degli Anni Sessanta e Settanta; impastate con l'attitudine ruvida dello Stoner più classico e spolverate con il più godereccio istinto Black Sabbath. Al composto così ottenuto aggiungete robusti interventi vocali a metà tra Ben Ward e Cronos, inondate il tutto di distorsioni lisergiche e otterrete una miscela assolutamente esplosiva, dalla quale non potrete far altro che lasciarvi catturare senza via di scampo.

I Brain Pyramid hanno le idee ben chiare e sono assolutamente capaci di maneggiare la materia che trattano, e pezzi come "Landing On The Pyramind", "Lazy" e "Into The Lightspeed" (quest'ultima impreziosita con tanto di incursioni di hammond, che donano un irresistibile tocco vintage) ve ne offriranno la conferma: qui viene esplorato il lato più marcatamente Anni Settanta della proposta e quei riff di chitarra così pastosi, inglobanti e dai contorni Blues non potranno che farvi tornare alla mente il sempiterno lignaggio artistico di Tony Iommi, condito dall'interpretazione dietro al microfono di Gaston Laine, a volte vicina all'evocativo stile del buon Ozzy. Come se non bastasse, tale impianto sonoro viene ancora irrobustito da rallentamenti devastanti di cui gli Sleep andrebbero fieri e da derivazioni puramente desertiche che vi faranno immaginare di essere riarsi al sole di Palm Desert, mentre un qualche potente allucinogeno vi frigge allegramente il cervello.

In tracce come "Twin Headed Giant", la lunga "Chasma Hideout" e "Lucifer" esce invece prepotentemente allo scoperto il lato più psichedelico del trio transalpino che, infiltrandosi tra le maglie di uno Stoner tanto energico quanto lisergico, esplora senza pietà i più angusti recessi della mente, producendo giganteschi caleidoscopi di colori acidi e recidendo del tutto i sottili filamenti che ancora ci tenevano ancorati alla nostra salute psichica. Provate a immaginare utopicamente che i The Doors si ritrovino a jammare assieme ai Nebula e agli Earthride… Ognuno tragga le proprie eccitate conclusioni.

Tiriamo un po' le somme: "Chasma Hideout" è un disco indubbiamente derivativo di cui tutti quanti potranno scoprire senza difficoltà le palesi influenze; allo stesso modo però questo è anche un lavoro splendido e ispirato che no, non inventa assolutamente nulla, ma è rigonfio di qualità, passione e di ognuno di quegli elementi che fanno sciogliere di soddisfazione ogni appassionato di tale genere. Ora andate e tentate anche voi di raggiungere la cima della piramide che verrà eretta nel vostro cervello!

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