BREED OF SCORN – Zero Point Mantra

 
Gruppo: Breed Of Scorn
Titolo:  Zero Point Mantra
Anno: 2009
Provenienza:  Germania
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Days Are Numbered
  2. Dialectic Of Destruction
  3. L'Amour / La Mort
  4. Zero Point Mantra
  5. Used Girls (…On Their Dead Walk)
  6. Sheep-Wolf-Chimera
  7. Dead Bodies (…Seem Quite Pretty To Me)
  8. D.D.D
DURATA: 30:22
 

Si fanno vivi quest'anno con il loro primo album i deathster tedeschi Breed Of Scorn anche se i membri che ne formano la line up sono attivi nell'underground della loro terra ormai da un bel po'. Quello che i teutonici ci propongono è un semplice, violento e salutare death metal dal forte accento thrash composto da ritmiche spaccaossa e tanta carica.

Un lotto comprendente otto brani che si snocciolano in maniera piacevole data la buona esecuzione e il piglio che trasmettono, infatti difficilmente brani come "Dialectic Of Destruction", "Zero Point Mantra" o la fantastica, e a mio avviso hit del disco, "Sheep-Wolf-Chimera" — c'è una parte al suo interno che richiama i Metallica di "Ride The Lightning" sembra strano, ma è azzeccatissima — non riusciranno a far breccia nei vostri animi dediti all'headbanging scatenandolo.

C'è poi un'accoppiata composta da "Used Girls…" e "Dead Bodies" che non è da sottovalutare nel suo marciare impetuoso e determinato, mostrando come la band sappia sfaccettarsi non limitandosi alle solite soluzioni. Il riffing è maggiormente dinamico, prestante e riesce a slanciare decisamente i pezzi che colpiscono come pugni in pieno viso.

La produzione a cura di V.Santura (chitarrista dei Dark Fortress e Triptykon) valorizza bene la proposta, il suono è pieno, corposo, gli strumenti ben delineati anche se ogni tanto la batteria risulta un tantino troppo inglobata dalle chitarre, ma è realmente minimo dettaglio di disturbo.

La prestazione dei singoli è degna di nota soprattutto per quanto riguarda le costruzioni dei brani e la prova vocale mai statica, hanno sì qualche lieve difetto da limare, magari qualche passaggio poteva essere curato meglio o sviluppato in maniera differente, tuttavia si può affermare che siano già in possesso di una forma loro e questo per una band credo sia realmente importante.

Prendendo spunto da queste basi, auguro loro di confermare quanto di buono fatto sinora con la seconda creatura di lunga durata, per ora v'invito all'ascolto di "Zero Point Mantra" e buon scapocciamento a tutti.

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