BRUTALITY – Scream Of Anguish

 
Gruppo: Brutality
Titolo: Scream Of Anguish
Anno: 1993
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Nuclear Blast
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TRACKLIST

  1. These Walls Shall Be Your Grave
  2. Ceremonial Unearthing
  3. Sympathy
  4. Septicemic Plague
  5. Crushed
  6. Spirit World
  7. Exposed To The Elements
  8. Cries Of The Forsaken
  9. Cryptorium
  10. Spawned Illusion
DURATA: 45:22
 

Nella storia del Death Metal vi sono alcuni gruppi oscenamente sottovalutati e album ingiustamente passati in secondo piano. "Screams Of Anguish" è uno dei lavori più geniali mai proposti nel Death Metal e che in pochi oggi ricordano. Non è servita la ristampa del 2008, a opera della Metal Mind Production, per donare il giusto tributo a questo lavoro e alla band che l'ha prodotto. Sì, perché "Screams Of Anguish" è il primo disco di uno dei gruppi Death Metal di Tampa (Florida) che finalmente diventa visibile dopo una lunga gavetta (iniziata nell'86) costellata di sei demo e due EP: i Brutality.

Che la band fosse matura per il salto lo dimostra la scelta della (allora ottima) etichetta Nuclear Blast di investire i soldi in una produzione di spessore: i Morrisound Studios, il tempio del Death Metal, che hanno donato alle canzoni un sound da paura. Nel '93 questo cd ricevette recensioni sui magazine specializzati i cui voti non scendevano mai sotto il nove su dieci. Vi assicuro che quei giudizi erano più che meritati, come potete constatare da soli mettendo le mani su questo lavoro: i pezzi sono spettacolari, nessun passo falso! I brani si articolano sul basso di Jeff Acres — mente del progetto — che crea un sound compatto, a cui si aggiungono le chitarre di Gates e Fernandez. Coker dà il meglio di sé con una performance assassina: una vera lezione di come si dovrebbe suonare la batteria, mantenendo velocità e gusto, mentre Riegel impreziosisce i pezzi con un growl che risulta la perfetta via di mezzo tra gutturalità feroce e stampo thrash. Gli assoli e gli arpeggi di chitarra (che la fanno da padrona nei pezzi esclusivamente strumentali) sono il punto forte di quest'album, che dimostra come si possa essere tecnici, brutali e al contempo musicalmente vari senza dover fossilizzarsi su pattern prestabiliti o inutilmente criptici.

Se volete capire cosa è il Death Metal, dovete avere questo lavoro, poche storie. Qui c'è un vero gruppo di fine '80, inizi '90… oscenamente messo in ombra dalla stessa Nuclear Blast, che addirittura oggi evita di inserire i Brutality nel novero dei gruppi da loro prodotti nella pubblicità per i venticinque anni dell'etichetta! Che schifo! In definitiva cè poco da aggiungere: questo è un album per chi ama il Death Metal, un lavoro con quel tocco magico dei primi anni '90 che oggi tante band cercano di imitare, ma che oramai (purtroppo) vive solo in quelle bobine del passato.

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