BUFFALO GRILLZ – Manzo Criminale

 
Gruppo: Buffalo Grillz
Titolo:  Manzo Criminale
Anno: 2012
Provenienza:   Italia
Etichetta: Subsound Records
Contatti:

Sito web  Facebook  Twitter  Youtube  Bandcamp  Reverbnation

 
TRACKLIST

  1. Intro
  2. Linkin Pork
  3. Forrest Grind
  4. Lapo Elgrind
  5. Manzo Criminale
  6. Gux & Gabbana
  7. Bufalismo
  8. Sacro E Scrofano
  9. Dawson Crick
  10. Improvvisation Intuition Casaccium
  11. Dimmu Burger
  12. Grind Sasso
  13. Il Marchese Del Grillyvision Divan
  14. Delitto Al Blue Grind
  15. Sermoneta Chainsaw Massacre
  16. Eau De Vergogn (Raul Bove)
  17. Pig Floyd
  18. The Truffer
  19. La Canzone Del Sale
  20. Outro 
DURATA: 38:08
 

Vi siete dimenticati dei Buffalo Grillz? Non ci credo, un disco come "Grind Canyon" non si dimentica facilmente, le badilate ironiche, grindeggianti e piene di citazioni esilaranti di quell'album mi hanno divertito, accompagnato e fatto scatenare in sessioni di headbanging selvaggio varie e varie volte, era ora che ne giungesse il prosieguo e quindi adesso possiamo gustarci un buon "Manzo Criminale".

Il combo capitolino non ha cambiato le carte in tavola, abbiamo a che fare con un costante fiume in piena sempre pronto a straripare fuori dagli argini. La prestazione di "Mastino" alle pelli è tartassante accompagnato dal basso sparato di Gux che data l'ottima produzione non finisce affossato nel mare di devastazione creato dai blastati e dal riffato affettante di "Cinghio", ovviamente a speziare e insaporire al gusto di fogna tale composto c'è la voce di Enrico "Tombinor" Giannone che si riversa nelle orecchie come uno scarico a pieno regime.

L'impatto è micidiale, il lavoro colpisce tutto e tutti senza ritegno, i titoli dei brani non risparmiano lo storico film con Tom Hanks "Forrest Gump" dal quale deriva "Forrest Grind", pezzo che vede la presenza di Cristiano dei Fleshgod Apocalypse in qualità di chitarra solista, se la prende con l'uomo dei congiuntivi impossibili Lapo Elkann (ha fatto rabbrividire mezzo mondo, l'altrà metà non avrebbe mai voluto sapere chi fosse) in "Lapo Elgrind", sfrutta le ugole di Gordo dei Ratos de Porão in "Sacro E Profano", di Keijo dei Rotten Sound in "Sermoneta Chainsaw Massacre" (cosa sarà mai successo in quel borgo medievale?) e di Tom dei Mumakil in "Dawson Crik", personaggio fra i più controversi della televisione adolescenziale che ha ispirato in molti la tendenza al prematuro dir addio con la sua eterna indecisione struggente e tritamaroni.

Basterebbero queste per staccarvi la testa a furia di girarla, ma per quale motivo fermarsi? Chi non ha mai preso per i fondelli i norvegesi Dimmu Borgir facendoli divenire un prodotto da Mc Donald's? "Dimmu Burger" sarebbe quasi un complimento rivolto alla versione odierna del gruppo che di carne al fuoco non ce n'è proprio, non se lo meriterebbero l'assolo di sassofono di Luca Mai (Zu e Mombu). "Pig Floyd" potrebbe essere un omaggio al famoso maiale della copertina di "Animals" o a quello gigante che sorvolò le teste degli spettatori nel tour di quel lavoro e di "The Wall". Vogliamo parlare de "La Canzone Del Sale"? E parliamone. Secondo voi a chi potrebbe far riferimento? Sembra la collisione fra un ubriaco e un tritacarne, il risultato ve lo lascio ingurgitare e poi capirete.

Come detto un po' di righe più su la produzione è davvero buona, dimostrazione che si può ottenere una prestazione da macellaio anche con suoni puliti, il lavoro di registrazione curato da "Cinghio" nei capitolini Kick Studios e quello di mixaggio e masterizzazione svoltisi invece nei rinomati polacchi Hertz Studio hanno apportato un valore aggiunto non da poco alla mazzata violenta e no compromise di cui si fa carico "Manzo Criminale".

Non hanno bisogno di prendersi esageratamente sul serio, non hanno bisogno di dimostrare d'esser bravi, lo sono e lo sappiamo ormai da tempo, questo lavoro però evidenzia come una creatura che sarebbe potuta sembrare unicamente un gioco, un semplice passatempo, abbia acquisito una maturità e una personalità propria importanti e con due dischi di notevole qualità si ritaglia di diritto il proprio posto all'interno del circuito estremo italico.

Per coloro che hanno già in collezione il primo capitolo "Grind Canyon", "Manzo Criminale" è un acquisto immancabile, ai restanti consiglio caldamente di preparare l'orecchio alle mattonate che hanno in serbo per voi e di farlo entrare in casa vostra, originale sempre e comunque.

 

Facebook Comments