BURIAL VAULT – Incendium

BURIAL VAULT – Incendium

 
Gruppo: Burial Vault
Titolo:  Incendium
Anno: 2013
Provenienza:  Germania
Etichetta: Apostasy Records
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TRACKLIST

  1. The Stench Of Burning Thoughts
  2. A Blind Follower And A Watchful Hound
  3. Soil & Green
  4. Peculiar
  5. The Nightly Horror
  6. Prelude To Peripety
  7. Fatal Accident
  8. Struggling Doubt
  9. Moment Of Truth
  10. Awareness
  11. Surveillance Web
  12. Catharsis
  13. Black Into White
DURATA: 53:35
 

I Burial Vault sono una di quelle band che stanno passando la cosiddetta fase di transizione, ancora alla ricerca di un'identità precisa, e ascoltando il loro secondo lavoro "Incendium" si nota come la formazione provi a divagare costantemente nel tentativo di trovare la chiave di volta che renda loro la vita più semplice.

Il quintetto sassone è tecnicamente preparato e il death melodico proposto vario e infarcito di soluzioni che spaziano in ambito progressivo e thrash, con leggeri annerimenti dal vago richiamo black. Se da un lato i Nostri evidenziano la volontà di non adagiarsi riproponendo i soliti schemi triti e ritriti, dall'altro è palese la discontinuità d'intento che non permette alle scaletta di possedere un equilibrio.

Una volta inserito nel lettore "Incendium" verrete a contatto con brani che suscitano interesse per l'appeal melodico come "The Stench Of Burning Thoughts", che però avrebbe reso maggiormente se lievemente accorciato, e "Moment Of Truth", avrete modo di prendervi un attimo di pausa dalle sensazioni più rudi nei frangenti che spalancano le porte alla voce pulita in "Peculiar" e al duetto acustico contenuto in "Struggling Doubt", riuscirete anche a udire agevolmente il suono del basso presente non solo in qualità di comprimario in episodi quali "Fatal Accident" e "Awareness".

Il problema del disco però risiede nel fatto che, mentre un lavoro di cui sono presenti alcuni rimandi palesi, come "The Gallery" dei Dark Tranquillity, possedeva una sua natura definita capace di mettere d'accordo le varie correnti stilistiche che confluivano nel flusso compositivo, lo stesso non accade in "Incendium", che rimane spesso e volentieri in bilico fra un genere e l'altro, mancando di una vera interazione fra essi. Inoltre la produzione non perfetta accentua, seppur lievemente, questa carenza.

I Burial Vault dal mio punto di vista sono comunque da promuovere per le idee, la passione e la voglia dimostrate, devono però ancora rivedere la modalità scelta per modellarle: meno virate improvvise e più concetti espressi in maniera diretta potrebbero fornire quell'efficacia che ancora non è totalmente presente. Vista la buona lena dei tedeschi, auguro loro che il prossimo album sia quello della consacrazione a tutti gli effetti e nell'attesa che ciò accada concedetevi un ascolto di questo "Incendium".

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