BUSHFIRE – When Darkness Comes

 
Gruppo: Bushfire
Titolo: When Darkness Comes
Anno: 2017
Provenienza: Germania
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. When Darkness Comes
  2. The Conflict
  3. Die Trying
  4. Wild Eyes
  5. Zombi
  6. Shelter
  7. Another Man Down
  8. Fallen From Grace
  9. Liberation
DURATA: 46:04
 

È la terza volta che ho il piacere di scrivere dei Bushfire ed è la terza volta che mi ritrovo fra le mani un buonissimo disco. "When Darkness Comes" non si sposta di una virgola da quanto realizzato in passato: sonorità stoner sporcate di heavy e blues gestite con naturalezza, un marchio di fabbrica nel quale elementi come passione e semplicità di intento spiccano particolarmente.

La scaletta è complessivamente valida e priva di passi falsi: non vi è la presenza di una vera e propria canzone regina, ma il coinvolgimento e l'intensità rimangono costanti dall'apertura affidata alla più classica "When Darkness Comes" alla conclusione, scandita dalla marciante "Liberation", dotata di un ampio respiro. Nel mezzo troviamo invece tanta bella roba: brani dall'atteggiamento più divertito ("Die Trying"), altri che sfogano riflessioni sull'andazzo della civiltà odierna ("Zombi") e altri ancora che puntano sul lato più intimo e seducente della proposta ("Shelter") o su quello più solido ("Another Man Down").

I Bushfire non tendono mai a strafare e gli ingranaggi girano alla perfezione. Le chitarre di Marcus Bischoff e Miguel Pereira sono abili a sfornare riff così come a ritagliarsi spazi in ambito solistico, rifinendo i brani, mentre l'asse ritmico — composto dal bassista italiano Vincenzo Russo e dal batterista Sascha Holz — è attento e curato, donando basi solide. Su un lavoro di squadra così rodato e affinato si pone infine l'ennesima pregevole prestazione di Bill Brown, che conferisce tratti ruvidi e scuri, divenendo la classica ciliegina sulla torta.

Probabilmente potreste chiedervi giustamente perché ascoltare i Bushfire, quando girano talmente tanti album del genere. Ebbene avrete sicuramente presente quanto è gustosa una porzione di lasagne, ma altrettanto quanto è più buona quella fatta in casa dalla nonna o dalla mamma. Perché mai? Perché vi percepite l'interesse della persona a voi cara nel soddisfare il vostro appetito, un amore gradito non solo al palato. Lo stesso discorso vale per questi ragazzi, in grado di mantenere quell'appeal casereccio — nei suoni, nella produzione e nell'approccio — che te li fa immaginare tali e quali anche in sede live, pronti a divertire e a mantenere le normali promesse fatte su disco.

Il sottoscritto continua a non spiegarsi il motivo per cui questi Tedeschi non abbiano ricevuto un minimo supporto dalle etichette di settore, ambito tra l'altro congestionato da uscite spesso iperprodotte, finte più di una moneta da tre euro e tutto sommato non poi così eccelse o più rilevanti nei contenuti. Che i Bushfire siano troppo poco appariscenti? Eppure non dovrebbe contare esclusivamente la qualità della musica? Non so darvi risposta, ma non mi privo di certo dell'ascolto di un buon lavoro come "When Darkness Comes" e vi invito a fare lo stesso.

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