BUTZEMANN – Merechyn – Aristocrazia Webzine

BUTZEMANN – Merechyn

 
Gruppo: Butzemann
Titolo:  Merechyn
Anno: 2010
Provenienza:  Germania
Etichetta: Danse Macabre / Al!ive
Contatti:

Facebook

 
TRACKLIST

  1. Tanz
  2. Fleisch
  3. Butzemann
  4. Der Rote Stein
  5. Der Schneider
  6. Abidabla
  7. Rosenrot
  8. Mein Kind
  9. Wolpertinger
  10. Pfefferkuchen
  11. Der Rattenfänger
DURATA: 44:26
 

I Butzemann sono un duo tedesco composto dai fratelli Andreas e Christian Bargel debuttanti quest'anno con il primo album "Merechyn". L'album propone una miscela di rock/metal a tinte gotiche che non disdegna passaggi al limite con l'ebm, la cosa divertente e intrigante allo stesso tempo è che si son infilati in uno strano ruolo di narratori musicali di fiabe.

Sì fiabe, infatti hanno pescato un po' dai fratelli Grimm e dai racconti de "Le Mille E Una Notte" fornendo a essi tonalità più scure e una forma decisamente più nera rispetto a quella che di solito si utilizza per dare la buonanotte ai bambini, è anche vero però che molte delle favole che vengono lette prima d'andare a dormire quando si è piccoli sono falsate da finali modificati da un percorso storico divenuto sin troppo buonista e che ha affibbiato a molte un lieto fine re-inventato rispetto alla versione originale.

In questo caso lo spauracchio ricreato dalle tracce, introdotte sempre da una breve narrazione a cui fa eccezione l'unico strumentale del lotto "Wolperlinger", non ha proprio quel tono da "c'era una volta" incantato quanto una carica decisamente più severa e rigorosa che trova nella quadrata pronuncia dell'idioma tedesco un rincaro notevole.

Chitarre heavy si fondono con l'elettronica, inutile dire che in alcune occasioni l'eco di certe soluzioni care ai Rammstein risulti evidente come accade in "Butzemann" e quando le scelte si fanno più pacate come nel caso di una "Der Rote Stein" sognante e nella comparsa di "Abidabla" dove l'intersecarsi della voce maschile con quella della meravigliosa Ophelia Dax (Leandra e Jesus On Extasy) quello che ne vien fuori genera un mix davvero interessante.

Altri momenti salienti se li ritagliano canzoni quali "Rosenrot" e "Der Rattenfänger" posta a chiusura del platter, entrambi gli episodi sono particolarizzati dall'uso del violino, da tempo ormai divenuto strumento attivo nel metal nelle sue forme più disparate, si tratti di death, black o altro poco importa, un posto sembra trovarlo senza troppi problemi.

È sicuramente strano l'esperimento fatto dai Butzemann con "Merechyn", il lavoro è ben prodotto, curato sotto tutti gli aspetti e ognuno dei vari musicisti ospiti entranti a far parte della causa porta con sè qualcosa di buono, così come il lavoro svolto nella sezione grafica s'incarna in maniera adatta sia per caratteri, sia per immagini alla natura fiabesca dell'opera.

Un'uscita che pur avendo al proprio interno canzoni facilmente fruibili e alcune situazioni dotate di un piglio semplice ha bisogno d'esser esplorato e scoperto nelle minuzie che le compongono e gli danno sostanza portandolo così a un livello superiore che ne relega l'ascolto ad amanti già navigati e direzionati verso le sonorità evidenziate in testa alla recensione. Non è comunque un motivo d'esclusione per chiunque volesse per curiosità avvicinarsi alla musica dei Butzemann, è spesso proprio per innata curiosità che si fanno le scoperte migliori, quindi sta a voi fare il passo.