CALM HATCHERY – Sacrilege Of Humanity

 
Gruppo: Calm Hatchery
Titolo: Sacrilege Of Humanity
Anno: 2010
Provenienza: Polonia
Etichetta: Selfmadegod Records
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TRACKLIST

  1. Rattlesnake's Dream
  2. Sea Of Truth
  3. Messerschmitt
  4. We Are The Universe
  5. Mirror Giants
  6. Hymn Of The Forgotten
  7. Them
  8. Lost In The Sands
  9. Those Who Were
  10. Shine For The Chosen One
  11. The Blood Of Stalingrad
DURATA: 36:59
 

Il sodalizio tra Polonia e Death Metal continua a divenire più solido di anno in anno, non si conta davvero più il numero di band al primo album o che rientrano dopo uno stato di fermo a rimpolpare la già numerosa orda che forma la scena nazionale. Fra gli ultimi in ordine di tempo vi sono i Calm Hatchery. Il gruppo che vanta in seno la presenza di membri ed ex di realtà quali Dead Infection, Tehace e Aggressor è rimasto in stato di fermo per quattro anni, avendo così la possibilità di fissare una formazione che aveva subito non pochi dissesti e di creare il nuovo materiale degno successore del bel debutto "El Alamein", stranamente passato praticamente inosservato ai più e che vi consiglio di andare a cercare.

È giunto dunque il momento di "Sacrilege Of Humanity": cosa ci si può attendere da una band polacca? La matrice del suono è ormai quella arcinota e citare influenze e possibili similitudini è quasi ridicolo. Vi posso garantire che la prova del quintetto è battagliera e offre ampio spazio alle classiche melodie blasfeme che infarciscono le sferragliate violente, trovando il modo di alternare brani spinti e maligni come "Messerschmitt", "We Are The Universe" e "Hymn Of The Forgotten" con altri che utilizzano in maniera corretta tempi maggiormente misurati come "Shine Of The Chosen One", "Mirror Of The Giants" (con le sue atmosfere dirompenti) e il conclusivo "The Blood Of Stalingrad".

Si tratta di un album che non vanta capolavori al suo interno, ma una discreta serie di canzoni che si fanno ascoltare, lasciando ricordi gradevoli. Non ho riscontrato momenti definibili morti o la presenza di tracce riempitivo, difatti le undici composizioni riescono nel compito di fare il proprio dovere con merito e risulta essere fondamentale l'apporto fornito dalla produzione svoltasi negli Hertz Studios dei fratelli Wieslawscy, gente che da anni supporta stelle del calibro di Vader e Behemoth. In questo caso la loro mano si percepisce eccome, poiché hanno offerto un suono aperto capace di dare consistenza all'impianto melodico e al medesimo istante donare profondità alle parti più brutali.

Se il 2010 per voi è stato segnato dai dischi dei Trauma, Lost Soul e affini, non vi sono dubbi che questo "Sacrilege Of Humanity" rientri di diritto in lista acquisti. Non posso dire altro che bentornati ai Calm Hatchery, augurandomi di avere fra le mani un successore di questo bel lavoro fra non molto tempo.

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