CARNAL GORE – Promo 2009

CARNAL GORE – Promo 2009

 
Gruppo: Carnal Gore
Titolo:  Promo
Anno: 2009
Provenienza:  Italia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1.  Serve Or Be Served
  2. Into The Shrines Of Gith
  3.  
  4. Succubus Dreams
DURATA: 13:51
 

Che la Calabria come terra regali al metal delle buonissime realtà non lo scopriamo da oggi di sicuro. Se Zora, Land Of Hate e Glacial Fear ormai sono band consolidate, ecco che i Carnal Gore ci mostrano un altro lato del sud italico dedito alla brutalità.

La formazione capitanata da Rob produce un suono particolare che racchiude caratteristiche sia della scena nord europea legata al death di matrice svedese, sia di quelle più classicamente oltreoceaniche di stile classicamente Bay Area. Un'aura fortemente primordiale che riprende il thrash anni Ottanta più rozzo e lo estremizza, il riffing alquanto elaborato trova un giusto equilibrio fra melodia e impatto così come le furiose accelerate di batteria riescono ad essere incisive e percuotono al momento giusto l'ascoltatore.

I tre brani che compongono il loro "Promo" risultano vari e adrenalinici, hanno la giusta combinazione di spinta e tecnica in modo da coinvolgere appieno chi si cimenta nell'ascolto, tendendo a colpire soprattutto con "Into The Shrines Of Gifth". Il pezzo si destreggia fra il brutal death di stampo melodico e innesti core che lo rendono una vera e propria mazzata, lasciando il lato più thrash a "Serve Or Be Served" dal gusto scandinavo e alla conclusiva "Succubus Dreams" marcatamente floridiana.

Una marcia in più è data dalla produzione che delinea efficacemente il compito svolto dalla strumentazione facendo si che sì possa godere in toto di ogni passaggio, cosa non da poco considerando che si parla di un'autoproduzione.

Carne al fuoco ce n'è non poca e di buon livello, la conferma di valore non resta che attenderla quando (con piacere) ci sarà la possibilità di avere fra le mani un lavoro più sostanzioso. Intanto vi invito a dare un ascolto ai Carnal Gore, non sempre bisogna guardare oltre frontiera per trovare musica fatta come si deve, loro ne sono una prova.

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