Casket - Urn

CASKET – Urn

Gruppo:Casket
Titolo:Urn
Anno:2021
Provenienza:Germania
Etichetta:Neckbreaker Records
Contatti:Sito web  Facebook  Bandcamp
TRACKLIST

  1. Bombing Graves
  2. The Rope
  3. Amnesia
  4. To Separate The Flesh From The Bone
  5. Final Predicament
  6. Onwards To Destruction [live]
  7. Kill The Red Lamb [live]
  8. Faces Of the Dead [live]
DURATA:33:34

Se il nome Casket ti dice qualcosa devi essere un vero cultore del death metal più underground, perché il trio di Reutlingen, pur essendo attivo dal 1990, vanta una discografia piuttosto contenuta e mal distribuita. Solo nella seconda parte di carriera i tedeschi sono riusciti a dare continuità alla loro produzione, pubblicando un album ogni quattro o cinque anni, e Urn esce appunto a quattro anni di distanza dal precedente Unearthed.

La differenza principale in questo caso sta nel fatto che Urn, che coincide anche con la prima collaborazione tra il gruppo e la conterranea Neckbreaker Records, è un EP con solo cinque nuovi brani in faretra. Per tirare qualche badilata in più, però, i Casket hanno scelto di allungare un po’ il minutaggio aggiungendo anche quattro registrazioni live di vecchi pezzi, mettendo insieme una sorta di prodotto celebrativo in occasione del trentesimo compleanno della band.

Per quanto i Nostri siano e sempre saranno un nome di culto, segregato nelle più buie putredini del mercato musicale, è un piacere vedere come dopo trent’anni suonati ci siano musicisti capaci di suonare ancora come dei ragazzini. Il cantante e chitarrista Georg “Schorsch” Gerriets, il batterista Marinko e la bassista Susi sono insieme da oltre tre decenni, e ancora non si sono stufati di bombardare tombe e predicare morte. Nell’arco di tutti questi lunghi anni i Casket non hanno variato di molto la propria offerta, anzi, è più corretto dire che sono rimasti fermi come un paracarro, e il death metal quadrato e puzzolente di Urn è lo stesso che nel 1998 imputridiva i solchi del debutto Under The Surface.

Nel bene come nel male, per raccontare i Casket bastano tre parole: suonano death metal. Il che, alla luce dei risultati, va benissimo, e anzi i tre godono di una salute migliore di tanti altri loro coetanei e connazionali (qualcuno ha detto Fleshcrawl?). E quindi avanti così, urna dopo urna, una tomba alla volta.

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