CAVUS – The New Era

Gruppo:Cavus
Titolo:The New Era
Anno:2018
Provenienza:Finlandia
Etichetta:Satanath Records / Final Gate Records
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TRACKLIST

  1. The New Era
  2. Killtech
  3. Divine Power
  4. I Watch You Die
  5. Morphine
  6. Calling The Flames
  7. The Strength Of Hatred
  8. Presence Of Existence
  9. Come To Me Shadows
  10. There Will Be Blood
DURATA:40:19

I finlandesi Cavus sono ritornati a farsi sentire, a distanza di otto anni dalla pubblicazione di un debutto non eccelso ma quanto meno ascoltabile (Fester And Putrefy del 2010, edito da Listenable Records). Il nuovo album The New Era esce per una nuova accoppiata di etichette, vale a dire Satanath Records coadiuvata da Final Gate.

Sfortunatamente stavolta ci troviamo dinanzi a un lavoro trascurabile. Da un lato la band dimostra di possedere preparazione strumentale e conoscenza del mondo black metal tale poter mischiare nell’impasto sonoro influssi melodici, lievi accenni black’n’roll e partiture ritmiche che sfiorano il grind, senza minare l’intelaiatura nera complessiva. Dall’altro è evidente che il modus operandi compositivo, scarno e non particolarmente ispirato, rende meno incisiva la cattiveria espressa in maniera diretta all’interno delle tracce.

The New Era viene poi ulteriormente penalizzato da una produzione inefficiente, che gambizza la batteria, sovrastata da tutto il resto. Inoltre trascina con sé per la sua intera durata una tediosa sensazione noise che appiattisce i suoni, rendendo trascurabili anche brani in fin dei conti piacevoli quali avrebbero potuto essere “Killtech”, “Morphine”, “Calling The Flames” e i conclusivi “Come To Me Shadows” e “There Will Be Blood”. Intendiamoci, non sono di certo uno di quelli che parteggia per soluzioni dietro al mixer forzatamente pulite e rifinite, ma è un peccato dover constatare quanto le canzoni siano state danneggiate da tale scelta, eppure sarebbe bastato dare al suono un minimo di affilatura per evitare questi inconvenienti.

Al contrario di quanto asserito dai Cavus, non siamo di fronte a una nuova era, piuttosto alla seconda occasione persa da un gruppo che avrebbe le carte in regola per fare di meglio e invece ci propina un disco mediocre, degno di bocciatura. Che la terza occasione sia quella buona? Speriamo…

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