CELESTIAL BODIES – Spit Forth From Chaos

 
Gruppo: Celestial Bodies
Titolo: Spit Forth From Chaos
Anno: 2017
Provenienza: Olanda
Etichetta: I, Voidhanger Records
Contatti:

Bandcamp

 
TRACKLIST

  1. The Final Covenant
  2. The Nazarene Bastard Crowned
  3. Burning Trident
  4. Destroyer Of Aeons
  5. Return To The Endless Void
  6. Sign Of The Wolf
  7. Chaos Of Infinity
  8. Kingdom Of Black Torment
  9. No Place To Hide
  10. Reflections Of Ain
  11. Soaf Towards Perdition
DURATA: 34:00
 

Ma come, non avevo in mano Sanremo 2017? Si è rotto lo stereo? Perché sono catapultato in isteriche fobie vocali degne di Count Czar Yang (Ammit, N.d.A.)? Si è dato al free jazz? No, il sottoscritto si è rincoglionito e, con la testa fra le nuvole, ha infilato nel lettore un altro disco, per poi ritrovarsi in un mondo sconosciuto. Ora segue il filo di una storia, ricerca, si interessa. Dove lo porterà questo viaggio?

Esperimenti, musicisti in un tunnel distanti cento metri l'uno dall'altro, il racconto delle loro impressioni. Quanto è black metal? Quanto è rumore? Quanta musica c'è in proporzione al suono?

Queste domande, solitamente superflue, qui si pongono. Celestial Bodies nasce (ci affidiamo alle notizie lette su Bandcamp) dall'alleanza maledetta fra il tempio black metal olandese Nihill (con due «elle») e i suoi compatrioti, gli esploratori sonori Dead Neanderthals.

John Zorn (sì, lui!) è una delle chiavi da scegliere per entrare in contatto con "Spit Forth From Chaos". Distorsioni, improvvisazioni free jazz e aberrazioni sonore che piacerebbero pure ai fan del grind e del math più ostici sono il piatto forte di un menu sperimentale, allucinante ma anche coerente. Il blocco minimalista di strumenti (voce, basso, percussioni e tastiere) fa fronte comune in un caotico panorama sonoro in cui nessuno riuscirebbe a dominare. I rumori vengono spruzzati, gettati sulla tela, sputati, vomitati o sparsi a piene mani su di essa, così come lo farebbe un pittore in preda a un trip di LSD con i suoi colori.

Insomma, "Spit Forth From Chaos" è per gli stomaci più robusti. Melodie o armonie non ne troverete. L'effetto astringente, però, vi gratificherà con un disgusto capace di portarvi all'esaltazione.

«Everything is chaos, chaos is everything».

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