Cénotaphe - Monte Verità

CÉNOTAPHE – Monte Verità

Gruppo:Cénotaphe
Titolo:Monte Verità
Anno:2020
Provenienza:Francia
Etichetta:Nuclear War Now! Productions
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TRACKLIST

  1. Myosis
  2. Aux Cieux Antérieurs
  3. L’œuf De Mammon
  4. De Mon Promontoire Astral
  5. Intolérante Thébaide
  6. Ne M’Oubliez
  7. Émersion
  8. Monte Verità
DURATA:46:07

Dopo quattro anni di attività caratterizzati da una produzione regolare (ben cinque tra EP, demo e split), i normanni Cénotaphe, creatura di Fog (personaggio attivo in numerosi altri progetti tra cui i più conosciuti Norman Shores), arrivano finalmente al loro primo album, intitolato Monte Verità.

Sin dalla copertina, opera del pittore ceco Frantisek Kupka e raffigurante lo stesso in ginocchio sulle sponde di un lago nel quale si specchia la figura maestosa di una montagna innevata (chiaro riferimento al titolo dell’opera), capiamo di trovarci di fronte a un lavoro complesso e denso di simboli e significati nascosti.

Criptico nella sua opulenza allegorica, letteraria ed esoterica, Monte Verità arriva a scomodare Ermete Trismegisto, le cui tavole di smeraldo ispirarono la realizzazione del quadro in copertina («ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso»), nonché alcune tra le meno conosciute ma intense e profonde pagine di letteratura scritta nella lingua di Molière. Troviamo infatti alcuni riferimenti a un poema di Amable Tastu e addirittura un verso intero tratto da una poesia di Stéphane Mallarmé, secondo il quale «se il Cielo è morto, il nulla è un punto di partenza che conduce al Bello e all’Ideale».

Il tema dell’ascesi diventa quindi il perno intorno al quale si sviluppano i testi, attraverso un ricco simbolismo sullo spirito e il corpo che riescono finalmente a ricongiungersi sulla cima del Monte Verità. Quest’ultimo rappresenta dunque una metafora dell’elevazione dell’essere umano e allo stesso tempo un luogo fisico in cui, per poco più di vent’anni, ha dimorato una comunità di intellettuali guidata da Ida Hoffmann ed Henri Oedenkoven, i quali predicavano la ricerca di uno stile di vita sano e naturale, basato sull’abbandono delle convenzioni sociali al fine di raggiungere il benessere del corpo e dello spirito.

Nonostante tanta complessità nei testi e nei riferimenti, i quarantasei minuti che compongono l’album sono caratterizzati da un black metal diretto nel suo approccio allo stesso tempo melodico e potente, cantato in francese e impreziosito da cori e trovate melodiche. Tutto ciò contribuisce a rendere l’ascolto variegato quanto basta per un disco del genere, ma la vera bravura dei Cénotaphe è quella di riuscire a coniugare perfettamente testi e musica, enfatizzando i momenti più intensi fino a culminare nella traccia finale, vera highlight del disco.

Monte Verità è un disco ermetico, profondo, che necessita di diversi ascolti prima di essere assimilato e compreso nella sua complessità e ricchezza di riferimenti. Siamo davanti a un’opera che non deluderà coloro che vorranno soffermarsi sull’aspetto puramente musicale, interessante e valido, ma che è stata concepita e realizzata soprattutto per chi ama leggere i testi e approfondirne il significato, non sempre evidente a un primo approccio.

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