CENTAURUS – Pulse

Informazioni
Gruppo: Centaurus
Anno: 2010
Etichetta: Autoprodotto
Autore: Mourning

Tracklist
1. The Curse
2. Untwisting the Chains That Tie
3. Seamless Horizon
4. Pulse
5. Hessian March
6. Ensnaring Serpent
7. Endymion
8. Nightsoil
9. Ultra Magnus

DURATA: 49:58

CENTAURUS - Pulse La formazione dei Centaurus proveniente da Chicago (Illinois) si presenta con un debutto totalmente strumentale mirato a regalare emozioni pur se privo dello sfogo vocale, “Pulse”, loro primo lavoro, mette in mostra delle buone potenzialità in un crescendo che proporrà sfaccettature multiple, la band si esprimere sia con movenze feline sia approntando ritmiche infervoranti.
Apre le danze “The Curse” dalla parvenza burlesca con un sound evocante atmosfere circensi che muterà con l’entrata dapprima dell’acustica seguita dall’elettrica che ne vivacizzeranno lo scorrere, frizzante e dall’incedere melodicamente scuro “Untwisting The Chains That Tie”, i ragazzi non si perdono in baroccate mantenendo il riffing costantemente legato a un percorso che segna un viaggio fatto di sensazioni cupe, i primi accenni di solistica che ci vengono incontro si limitano a un ordinato arricchimento del pezzo, la coppia d’asce oltre esser ispirata è diligente nel non calcare la mano.
“Seamless Horizon” gode d’aperture nel riffato ampie che forniscono quella visione priva d’orizzonte che si spinge sempre un passo più in là, la musica sembra appropriarsi degl’influssi sognanti di God Is An Astronaut o Porcupine Tree ma le soluzioni heavy coadiuvate dal synth a tappeto di stile settantiano creano un’atmosfera unica, arriva la titletrack ed entra in gioco con un tribalistico uso delle percussioni, il pattern di batteria gira sui tom proseguendo quel ritualistico richiamo, le chitarre sono ancora soffuse, attendono di farsi vive e ritagliarsi con leggiadria il loro spazio vitale.
Il pezzo è rilassante e forse preparatorio al più energico “Hessian March” dove lo sfogo assume forma prepotente con una melodia che come una cometa in mezzo al cielo la solca “infliggendole” piacere, ridondanze, accenni quasi black con un finale che fra velocità e cambi tiene l’orecchio sveglio e in tensione per il prossimo colpo.
I Centaurus non mollano la presa e diventano anzi più pressanti e “cattivi” con “Ensnaring Serpent” dove le inflessioni estreme sono più nette, generi come il death e il black melodico fanno capolino in maniera più presente e palese, incastonati fra un tocco di fioretto e una sciabolata massiccia con un amore per lo svedese che risulta alquanto evidente.
“Endymion” altro giro, altra corsa, altro cambio, il brano azzera i ritmi, tornano a farsi sentire le percussioni accompagnate dal basso in primo piano e da un lavoro di sei corde malinconico, l’altalena di umori e tempi segna la marcia dei Centaurus che con “Night Soil” per il sottoscritto vedono la luce vera offrendo una prestazione fantastica sia dal punto di vista puramente emotivo sia da quello compositivo, l’animo rock oriented della traccia nel suo mutare si presta a un vero e proprio trip in cui l’allunaggio è collegato ai momenti più rocciosi dove la solistica imponente detiene il ruolo di linea guida per poi, come andando a ritroso, innescare l’aspetto dell’opener “The Curse” con quella componente da saltimbanco adesso irrobustita da un riffato pesante e trascinato che porta a galla l’aspetto maligno dei Devil Doll.
L’opera non è ancora conclusa, vi è “Ultra Magnus che come ennesima riprova della cangiante natura dei Centaurus ci condurrà all’ultimo istante di “Pulse” destreggiandosi fra beltà soffusa, progressione e dinamica da swedish death avvalorando, in caso non fossero bastate le precedenti canzoni, una prestazione piacevole.
Non vi è etichetta più adatta di “progressive” per raffigurare il dipinto musicale dei ragazzi, le varie digressioni sonore, la volitività dei cambi e degli assetti in seno ai brani e una prova corale esecutivamente di buon livello fanno di “Pulse” un album che sarà di gradimento agli appassionati non solo del metal puramente strumentale.
Non avete avuto ancora occasione d’ascoltarli? Passate sul loro myspace (www.myspace.com/centaurusofficial) per farvi una prima idea e non abbiate esitazioni nel contattarli per ordinare una copia del lavoro.

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