CENTURION – Serve No One

CENTURION – Serve No One

Informazioni
Gruppo: Centurion
Titolo: Serve No One
Anno: 2012
Provenienza: Polonia
Etichetta: Wydawnictwo Muzyczne Psycho
Contatti: myspace.com/centuriondeathmetal
Autore: Mourning

Tracklist
1. Total Terror
2. Ego Ultimus
3. Sacrilege
4. Gateways To Condemnation
5. Cut The Throat
6. Desecration Of The Holy Kingdom
7. Thy Portal
8. Under The Black Banner
9. Ritual Massmurder
10. No One to Serve

DURATA: 28:19

CENTURION - Serve No One Ancora, ancora e ancora Polonia Death. La mattina la gente si sveglia e pensa: oggi ho voglia di prendermela con qualche divinità, oppure ho tanto di quell’odio in corpo che devo battere qualcuno pesantemente e allora che fa? Mette su o in questo caso rimette in vita, una band death metal.
Tranne qualche sporadico episodio il carro armato polacco denominato Centurion (da non confondere con gli omonimi figli della stessa nazione splittatisi nel 1993) sembrava essere lì fermo in attesa di ripartire, l’unico full pubblicato nel 2002 “Conquer & Rule”, peraltro una bella mazzata “viuulenta”, non aveva avuto seguito, non si possono considerare tali il demo del 2007 “Sacrilege” poi riproposto nello split con i Gortal di “Sindecade” nel 2008.
Ci son voluti altri quattro anni per dare alla vita il secondo capitolo e finalmente è stato rilasciato “Serve No One”.
Non parliamo di sprovveduti, la line-up è composta da professionisti del metal con carriere ultra decennali trascorse di act in act fra i quali è doveroso nominare Anticipate, Pyorrhoea, Nomad, Devylin, Mesmerized e Shrapnel.
Se siete “corer” dell’ultima ora, se pensate che il core debba far parte del mondo death, se vi attendete di trovare melodie e atmosfere melancoliche o qualsiasi altro “trattamento” da personcina educate o fancazzista alternativa da cappellino, ciuffo e urlettino facile, abbandonate questa recensione.
I Centurion sono dei muratori bergamaschi incazzati e con la bestemmia facile quanto un veneto in giornata sì (R.I.P. Mosconi) nella miglior tradizione del “mi sta sulle palle la religione e amo indistintamente gente come Morbid Angel, Deicide, Vader e Stillborn” quindi zero perdite tempo e via di randello.
Il platter è di quelli classicamente condensati in neanche mezzora, una mezzora però non costantemente e unicamente votata a un solo verbo. Sono i pugni in faccia quali “Total Terror” (chiara dichiarazione d’intento no?) “Gateways To Condemnation” e “Cut The Throat”, quest’ultima vera hit della tracklist, gli ottimi cambi di tempo per demolirsi il collo facendo headbanging su “Desecration Of The Holy Kingdom”, la vena da campo di battaglia lastricato di cadaveri e presenze malevole insita in “Thy Portal” e la successiva “Under The Black Banner” che con un lieve rallentamento dei battiti al minuto accresce però la sensazione di marciume e morte già in possesso di “Serve No One” e il “groove on” della titletrack posta in coda a valorizzare un platter simile a una sequenza di schiaffoni in pieno volto dati senza pensarci su neanche mezza volta.
I Centurion sono tornati suonando ciò che amano e sanno interpretare al meglio, il death metal privo di compromessi, forse un po’ standardizzato ormai ma sempre valido ed efferato che la Polonia sapientemente ci regala da decadi.
Non consiglierei però “Serve No One” esclusivamente a coloro seguaci fedeli del polish sound, le evidenti influenze floridiane annesse sono accattivanti, è un disco che sa di vecchia scuola ed è diretto a quelli della vecchia scuola.

Facebook Comments