CHAINS OV BELETH – Christeos Chaos

CHAINS OV BELETH – Christeos Chaos

 
Gruppo: Chains Ov Beleth
Titolo: Christeos Chaos
Anno: 2015
Provenienza: Spagna
Etichetta: Morbid Shrine Productions / Satanath Records
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TRACKLIST

  1. Black Wings Spread Wide
  2. Breath Of Disease
  3. Spirit Of Guidance – Darkness Eternal
  4. The Coryphaeus
  5. Thrice Named, Thrice Cursed
  6. Thus Perish The Defeated
  7. Christeos Chaos
  8. Transcending
DURATA: 49:33
 

Corsi e ricorsi storici mi fanno incontrare nuovamente Heolstor, personaggio che incrociai agli albori della mia carriera da scribacchino con gli spagnoli Cyhiriaeth; al tempo mi trovavo presso altri lidi. Messo da parte il black metal pagano dai tratti folk della prima metà del 2000, il Nostro si è imbarcato in un'avventura in solitaria chiamata Chains Ov Beleth, con la quale è arrivato al secondo album: "Christeos Chaos", rilasciato lo scorso anno in collaborazione fra Morbid Shrine Productions e Satanath Records.

Il black metal è ancora l'ambito di azione in cui lo Spagnolo agisce, tuttavia con coordinate modificate, che oscillano fra scenari rituali e dissonanti che richiamano la scuola dei Deathspell Omega e frangenti più moderni di stampo post-black metal per così dire. I primi sono sovente parecchio derivativi, per quanto talvolta piacevoli; i secondi invece trovano nella voce pulita enfatica e impostata su un tono basso l'elemento vincente, rimandando in alcuni casi ai Satyricon, specie quando propongono riff che tentano di stamparsi in testa. La ritmica rockeggiante di "Christeos Chaos" dal canto suo mi fa pensare a "Imago Mortis" dei Marduk, in un brano che è l'esempio migliore di fusione delle influenze del gruppo: ficcante, orecchiabile e atmosferico.

I difetti del disco stanno nella sensazione di essere troppo compresso a livello di impatto, dispersivo nei minutaggi troppo estesi e di non sprigionare mai appieno le atmosfere evocative narrata nei testi, incentrati su Left Hand Path, grimori moderni e preghiere antiche (cantati pure in spagnolo e latino). A contribuire in negativo ci pensa anche una produzione che rende impastato il suono della batteria, gambizzandone letteralmente la resa e relegandola in terzo piano.

La mancanza di continuità qualitativa all'interno delle singole canzoni e gli alti e bassi della scaletta ("Thrice Named, Thrice Cursed" sa troppo di riempitivo) sono i due problemi che Heolstor dovrà risolvere con maggiore urgenza, senza dimenticare l'aggiunta di un pizzico di personalità e una batteria degna. In conclusione, "Christeos Chaos"non è stato in grado di coinvolgermi totalmente, se non in sparuti frangenti, perciò devo considerarlo un disco bypassabile, che però potrete ascoltare legalmente sulla pagina Bandcamp di Satanath Records per farvi un'idea con le vostre orecchie.

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