CHAMBERS – Old Love

CHAMBERS – Old Love

Informazioni
Gruppo: Chambers
Anno: 2010
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: www.myspace.com/chambersrock
Autore: Mourning

Tracklist
1. Pig
2. Notch
3. Ripper
4. Old Love
5. Here’s That Song I Wrote About You
6. Crap Out
7. Take My Juice
8. Glamour Her
9. Fuck It Out
10.The Nest
11.Tragedy

DURATA: 34:56

I Chambers vengono dal New Jersey, la formazione si presenta con un hardcore/metal mascolino che più volte attinge dal repertorio anni Settanta e bluesy seppur mantenendo una costante carica adrenalinica che pompa a più non posso.
Se gente come Black Flag e Agnostic Front hanno dato vita allo stile misto che negli anni Ottanta si è espanso a macchia d’olio nell’underground, i moderni Every Time I Die e Cancer Bats fanno saltare folle di giovani e si possano amare o meno ma sanno il fatto loro.
Il passato e l’era odierna confluiscono in “Old Love” che mostra un’attitudine sincera da scantinato coadiuvata da una vena Guns’n’Roses e da una più che discreta resa sonora che in pezzi come “Pig”, “Ripper”, “Old Love” “Fuck It Out”, “The Nest” e “Here’s That Song I Wrote About You” infiamma l’ascolto facendolo grondare di passione.
La voce di Dan Pelic è corrosiva e viaggia a tremila sul riffing di base seventies oriented creato da un Gregg Kautz particolarmente ispirato e coadiuvato dall’altro chitarrista John Pinho. Il rock è di casa, gli assoli che fuoriescono volitivi dalle composizioni sono da puro orgasmo, la batteria di Vincent Fiore, semplice e diretta come un treno, pesta e si fa sentire chiaramente, come potrebbe essere il contrario a detta di uno che ha fra i suoi mentori Dave Grohl (ex della band hardcore Scream prima di entrare nei Nirvana e adesso un drummer con le contropalle sotto tutti i punti di vista)! Lo accompagna Jesse Mariani al basso con un’esecuzione lineare ma efficace.
La produzione cruda e ricca di feedback acuisce la volontà hardcore espressa dai Chambers, i ragazzi hanno dato vita a un album, “Old Love”, che varca spesso il confine fra i due generi risultando più che piacevole e che fa sperare in un ulteriore passo in avanti che tappi le piccole falle in ambito compositivo non ancora fluido al 100% e quei cali che nella parte centrale ne limitano il potenziale.
Per chi apprezza lo stile non posso che consigliarne l’ascolto a palla, se vi serve una bella botta di vita ci pensano i Chambers a darvela, attenti a porgere l’altra guancia, rischiereste di trovarvi per terra.

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