CHAOS CORE – Born In Silence

CHAOS CORE – Born In Silence

Informazioni
Gruppo: Chaos Core
Anno: 2009
Etichetta: Alkemyst Fanatix
Autore: Mourning

Tracklist:
1. Lust For Pain
2. Links
3. The Alchemist
4. Tormento
5. Cages Of Bitter Words
6. Fifth Sun
7. Amon Ra
8. Warning Picture
9. Destiny Machine
10. The Fog

DURATA: 44:15

CHAOS CORE - Born In Silence Che il melodic death in Italia abbia trovato territorio fertile ne abbiamo riprova grazie (o no) a band come Dark Lunacy, Coram Lethe o Lunarsea.
I Chaos Core seppur più veementi con un sound legato maggiormente a partiture death/thrash hanno nel lavoro di chitarre ricercato e spesso legato a linee melodiche e accorgimenti al limite col prog punti in comune con alcune realtà del settore citate e come loro hanno intrapreso questo viaggio pescando a piene mani dagli act primordi del settore.
I brani per gli amanti del genere risulteranno piacevoli, riccollegandomi al discorso iniziale non privi dell’immancabile deja vù ma eseguiti con perizia anche se la composizione manca di quelle sfaccettature e dinamiche che lo possano rendere accattivante.
L’omogeneità del platter tende a essere una pecca per un suo lungo corso nel lettore dato che iniziando con l’opener “Lust Of Pain” e scivolando e dando risalto alle meritevoli “The Alchemist”, “Tormento”, “Amon Ra” e “Fog” si verrà colpiti più volte con uno schema di base che si diletta nello scambio di passaggi battenti con aperture dilatate in cui le chitarre si cimentano nel ricamare trame e assoli.
Di per sè il risultato è anche gradevole ma dopo un paio d’ascolti lo scontato alternarsi potrebbe cedere passo alla noia.
La prestazione vocale in alcuni tratti un po’ troppo spinta per una proposta che tende al melodico perde lievemente contatto con il riffing non risultando efficace quanto potrebbe.
Come primo lavoro non è male “Born In Silence” ma è solo lo step iniziale per una formazione come quella dei Chaos Core che hanno bisogno di maturare un sound definibile proprio o almeno elaborare meglio dei composti ancora imperfetti.
Consiglio l’ascolto solo a chi appassionato dello stile, con il tempo e la voglia se vorranno e potranno ci forniranno conferma che puntare su di loro è cosa giusta o meno.

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