CHAOS INVOCATION – In Bloodline With The Snake

 
Gruppo: Chaos Invocation
Titolo:  In Bloodline With The Snake
Anno: 2009
Provenienza:   Germania
Etichetta: World Terror Committee
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TRACKLIST

  1. Channel To Mysteries
  2. The Seer Of Divine Fire
  3. Injection-Poison Of The Black Prophets
  4. In Bloodline With The Snake
  5. Unlock The Abyss
  6. Across Mental Borders
  7. Psalms Of Fornication
  8. To Harvest The Madness Of Satan
  9. Pathways
  10. Marana Tha
  11. Trident Of Illumination
     
DURATA: 50:23
 

La scena black tedesca continua a fornire linfa vita al black metal, i Chaos Invocation sono l'ennesima band che va a infoltire una legione nera consistente e agguerrita. Nati nel 2004, hanno atteso sino al 2009 per dare vita all'album di debutto "In Bloodline With The Snake" prodotto dalla W.T.C. Productions.

Per quanto l'origine dica che siano crucchi, il sound decisamente non parla la stessa lingua puntando più a nord e mirando il territorio svedese come patria da cui attingere, il paragone maggiormente scontato potrebbe essere quello con i Watain ma essendo loro per primi una realtà alquanto derivativa è quasi inutile accostarne la figura, anche perché non sarà solo quello il nome che vi balzerà all'orecchio quando il black ortodosso, e per fortuna mai esageratamente sparato, dei Chaos Invocation vi si porrà incontro.

Il non spingere continuamente sull'acceleratore non è però una pecca dato che le composizioni, per quanto non eccessivamente elaborate e basate su riff melodici prestanti e tempi tesi a dare un ordine rigoroso più che a rincorrere chissà quale chimera, sfondano le porte necessarie a intrigare l'ascoltatore. Dopo aver incrociato episodi che evocano le tenebre a ripetizione, da "The Seer Of Divine Fire" passando per la titletrack, arrivando alla più serpeggiante "Psalm Of Fornication", è con "Pathways" che i tedeschi ribaltano una situazione che li aveva visti esortare con veemente ardore l'oscuro; ciò avviene azzerando la pressione ritmica e lasciando il compito alla chitarra e alle parole di M. di dare anima al brano. L'uso dell'acustica e l'assolo che s'incalanano nell'intelaiatura fatta di melodia espansa la conducono nel lento e decadente spegnersi.

Il disco, nonostante parta in sordina e offra all'inizio una canonicità di stile di sicuro gradimento per gli affezionati, acquista vitalità dopo svariati passaggi nello stereo e da "Across Mental Borders" in poi evidenzia una dose di sicurezza e propensione a scommettere di più sulle proprie potenzialità che sa di vera messa in gioco.

Non troverete novità assolute in "Bloodline With The Snake", il riffato di A. con il tremolo è conosciuto ma impostato come si deve, stesso discorso si può fare per il lavoro di batteria di un AD. incassato con il quadro a tinte scure che si va a ricreare. La nota positiva oltre alla voce di M., che svolge appieno il ruolo di declamatore di liriche infernali, è il basso. Lo strumento di solito "coperto" per eccellenza stavolta ha la possibilità di esprimersi trovando dei punti d'intelligibilità davvero alti, come potrete ascoltare in "Unlock The Abyss".

Il primo tassello di quella che a quanto pare diverrà una trilogia è stato rilasciato, attendendo quindi che gli altri capitoli ci vengano gentilmente donati, godetevi "In Bloodline With The Snake". Se non foste ancora venuti a contatto con i Chaos Invocation un giro nelle vostre casse a quest'album vi consiglio di farlo fare, lo merita.

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