CHAOS MOON – Resurrection Extract

 
Gruppo: Chaos Moon
Titolo: Resurrection Extract
Anno: 2014
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: I, Voidhanger Records
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TRACKLIST

  1. Seeing Through One I
  2. Bloodfall
  3. Altar
  4. Barrow
  5. Dreams Scattered Over An Infinite Mirror
  6. Asemic Weakness
  7. Empty Fissure
  8. Exordium Of Exile
  9. Hymn To Iniquity II, Exsequiae
DURATA: 58:28
 

Mi avvicino a Chaos Moon senza saperne assolutamente nulla; è solo quando preparo questa recensione che scopro che Alex "Esoterica" Poole, una vita passata tra un progetto black e l'altro (di recente soprattutto unitosi ai Krieg), oggi di stanza a Philadelphia, Pennsylvania, ha dato vita al progetto ormai dieci anni fa. "Resurrection Extract" è il primo album dopo una pausa di un paio d'anni in cui lo stesso Poole si è dedicato ad altre incarnazioni del verbo black metal.

Diciamolo subito e fughiamo ogni dubbio: si tratta di un disco assolutamente ottimo, così come di un lavoro incontrovertibilmente di nicchia e che farà la felicità di una schiera di blackster ben precisa, quella amante dei suoni atmosferici e più vicini al drone. "Resurrection Extract" è un condensato di effetti, bordoni e riverberi in downtempo in un contesto 101% black metal. Prendete la seconda incarnazione di Justin Broadrick, Jesu, e dipingetela di nero, un nero cupo e sofferto, che non può che condurre agli spazi siderali. Chitarre, tastiere e quella che ha tutta l'aria di essere una drum machine dipingono infatti un affresco cosmico, ritraggono un piano che decisamente non è quello della condizione umana, ma dei massimi sistemi, dell'esistenza stessa. I suoni dei Darkspace, tuttavia, sono ben lontani, poiché Chaos Moon possiede una vena melodica, oserei dire una malinconia di fondo che meglio si sposa con quanto offerto da progetti come Midnight Odyssey, Mare Cognitum o Spectral Lore. E che tutti questi nomi siano one-man band e parte del roster della I, Voidhanger non può certamente essere un caso.

I testi non fanno che corroborare la musica: sebbene difficilmente individuabili, poiché il libretto non associa alcun titolo ai versi presenti in ciascuna pagina, tutti si focalizzano sul cosmo, sulla finitudine dell'uomo e la sua impossibilità di comprenderlo, sull'influenza che le costellazioni hanno sul nostro Pianeta e sull'inevitabilità della morte. Una nota di merito, inoltre, alla partecipazione di ][ (all'anagrafe il misconosciuto Jon Rosenthal) come cantante ospite in "Asemic Weakness": uno screaming disperato e burzumiano se ce n'è uno, che mette in risalto il brano probabilmente più atmosferico e contemplativo dell'intero lotto.

In conclusione, il nuovo album di Chaos Moon è per il sottoscritto un fulmine a ciel sereno: una piccola e assolutamente inaspettata perla di proporzioni — è il caso di dirlo — cosmiche. Tutti coloro che non sono in cerca di furia cieca e irrefrenabile belligeranza dovrebbero prestare più di un'attenzione a "Resurrection Extract", un lavoro davvero encomiabile. Complimenti.

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