CHIRAL – Gazing Light Eternity

 
Gruppo: Chiral
Titolo: Gazing Light Eternity
Anno: 2016
Provenienza: Italia
Etichetta: Autoprodotto
Contatti:

Facebook  Soundcloud  Youtube  Bandcamp  Reverbnation

 
TRACKLIST

  1. Part I (The Gazer)
  2. Part II (The Haze)
  3. Part III (The Crown)
  4. Part IV (The Hourglass)
DURATA: 40:28
 

Che la vena artistica di Chiral fosse viva ce ne eravamo già accorti, negli ultimi mesi abbiamo parlato spesso di questo personaggio con i suoi molteplici progetti; dopo l'ottimo "Night Sky" dell'anno scorso e la parentesi con il progetto collaterale |||, è giunto il momento di vedere come procede il percorso del musicista.

"Gazing Light Eternity" si presenta al nostro cospetto con una copertina che richiama ancora una volta il mondo della natura e il suo lato più arcano, sensazione confermata dalla musica: i quaranta minuti che costituiscono il disco si destreggiano senza timore tra Black Metal e Ambient, territori ormai più che sondati da Chiral, ispirandosi a nomi noti tra cui i soliti Lustre nella ripetitività ossessiva di alcune soluzioni, i Wolves In The Throne Room per le sonorità cascadiche e un che di Agalloch qua e là. Nulla di nuovo sotto il Sole insomma, tanto più che lo stesso Chiral ha già dimostrato di aver assimilato la lezione dei suoi maestri; ciò non significa però che questo lavoro sia identico al precedente, tutt'altro: pur avendo a disposizione gli stessi ingredienti, il Nostro riesce infatti a rimescolarli, dando loro una nuova forma, chiaramente simile a quella di "Night Sky" ma senza dubbio differente. La capacità di evolversi passo dopo passo senza stravolgere la proposta è dunque la prova che il musicista sa quel che fa.

Le due tracce più corpose dell'album sono quelle più orientate al Black Metal e traggono la propria forza in primis dalle chitarre, capaci di alternare il tremolo picking a riff dissonanti che si avvicinano vagamente al versante Depressive; in entrambe le forme, ma specialmente nella seconda, la scelta di ripetere più e più volte melodie semplici risulta vincente, in quanto permette a Chiral di imbastire su di esse il resto delle composizioni. Le sensazioni di malinconia e monotonia vengono infatti spezzate da elementi come una ben dosata varietà della sezione ritmica, in grado di variare la propria andatura solo quando necessario, così come dagli inserimenti di tastiere limpide e portatrici di qualche riflesso luminoso; una nota a parte va inoltre spesa per le note acustiche dal sapore mediterraneo presenti nella parte centrale di "The Gazer", una trovata che riesce a donare un'identità maggiormente personale al pezzo. Le atmosfere sono sempre realizzate con maestria, sia nei momenti più spinti che in quelli dove tutto si ferma: da un lato il Dark Ambient misterioso di "The Hourglass", dall'altro lo spoken word accompagnato da tastiere e chitarra acustica di "The Haze", Chiral è indubbiamente capace di ricreare un certo tipo di sensazioni attraverso la propria musica.

Volendo proprio cercare il pelo nell'uovo, talvolta il suono della cassa è fin troppo secco ed emerge più di quanto dovrebbe, in particolare nelle fasi in cui la sua presenza è già di per sè forte. Tutto sommato però il lavoro di produzione è più che buono e non ci sono particolari problemi da questo punto di vista, il suono è curato e riesce a valorizzare ogni dettaglio.

"Gazing Light Eternity" conferma Chiral come una realtà meritevole di essere seguita, in grado di dare costantemente nuova vita alla propria musica, rimanendo fedele al proprio stile; per questo motivo non posso fare altro che consigliarvi l'ascolto.

Facebook Comments