CHRON GOBLIN – One Million From The Top

CHRON GOBLIN – One Million From The Top

 
Gruppo: Chron Goblin
Titolo:  One Million From The Top
Anno: 2011
Provenienza:  Canada
Etichetta: Autoprodotto
Contatti:

Sito web  Facebook  Twitter  Soundcloud  Youtube  Bandcamp

 
TRACKLIST

  1. One Million From The Top
  2. Make You Mine
  3. Bring Your Idols
  4. Why You Gotta Stare?
  5. Freedom Or Death
  6. Open Up My Eyes And See
  7. Mother Brother
  8. Suicidal Sewer Bomber
  9. Come Undone
  10. Instrumental
DURATA: 51:31
 

Li avevamo lasciati con un primo ep carico a mille, rieccoli pronti a farci scatenare con la loro miscela di stoner rock, punk e psichedelia, sono i Chron Goblin. I canadesi di Calgary debuttano con "One Million From The Top" che non muta poi di tanto la formula presentata nel mini apripista, si possono ancora riconoscere nel suono le presenze di nomi quali Fu Manchu e in parte Kyuss, è stata aggiunta una sferzata d'irriverenza classica dei Monster Magnet, non è andata persa quella verve punkettona che trova collocazione nei Demoncleaner e i Nebula, seppur in versione meno drogaticcia, partecipano nuovamente a una godereccia orgia desertica di quasi un'ora.

È un disco che ti fa urlare it's time to party, divertente, energico, scatenato, adatto a risollevare un momento no, a liberarti dai demoni di una giornata del cazzo con pezzi trascinanti e alcolici. Le canzoni traino sono sicuramente quelle vive e pimpanti come "One Million From The Top", la successiva "Make You Mine", nella quale viene esaltata la sfaccettatura punk, "Bring Your Idols", "Freedom Or Death" e "Mother Bother" trovano sempre e comunque il modo di farvi muovere il culo dalla sedia.

Strane le movenze riflessive di "Why You Gotta Stare?" che permettono al disco di modificare almeno in parte il tiro, questo cambio d'incedere, ma anche d'atmosfera, insieme a quelli apportati in episodi tipo "Open Up My Eyes And See" e "Suicidal Sewer Bomber" forniscono quel quid ambientale espanso il giusto, mostrando un'ulteriore faccia della loro realtà musicale e insieme alla modalità groove on di "Come Undone" ci consegnano un "One Million From The Top" dalle indubbie virtù.

In più di una semplice e sparuta occasione vi accorgerete come nel sound s'infiltrino dosi di rock'n'roll anni Cinquanta e Sessanta, il che rende ancor più esagerato e sfrenato il calore trasmesso dalle tracce, l'unica pecca riscontrabile è una lieve omogeneità nelle strutture, in alcuni frangenti le soluzioni e gli schemi compositivi tendono a ripetersi, aspetto che alla fine della fiera non incide negativamente sulla riuscita di un lavoro che dal primo all'ultimo secondo svolge con dedizione il proprio compito.

Spendo le righe conclusive per citare lo strumentale che chiude i giochi allineandosi piacevolmente a quanto esposto in precedenza, (non lo troverete evidenziato in scaletta) e la parte grafica che ci consegna un comodo digipak dalla natura rock palese, un libretto contenente i testi e in fronte una foto della band che dimostra la propria passione per l'alcol (divertitevi a contare il numero di lattine ai loro piedi).

A quanto sembra c'è un acquisto in più da fare, tenete in considerazione di prenderlo a breve, "One Million From The Top" darà un deciso scossone alla vostra vita, chissà magari un giorno non troppo lontano vedremo i Chron Goblin dal vivo sui palchi nostrani, non sarebbe di certo male.

 

 

Facebook Comments